Vibonati, messaggio di pace in celluloide
Un corto
da Re

PASQUALE SCALDAFERRI
Un progetto cinematografico che unisce impegno sociale e valorizzazione territoriale.
Il mondo dei giovani in un cortometraggio girato nel Cilento, tra il pittoresco borgo medievale di Vibonati e la ridente frazione Villammare.
Facciamo la Pace, è la nuova opera realizzata da Fabio Re e prende vita nei luoghi simbolo del paese dei portali: centro storico, museo della Cristianità, snodandosi attraverso l’amena terrazza sul golfo di Policastro, fino a toccare l’accogliente perla rivierasca.

Il film affronta tematiche di grande attualità: bullismo, rapporto tra giovani e social network e l’impatto dell’intelligenza artificiale nella quotidianità.
Protagonisti della storia ragazzi tra i 14 e i 16 anni, scelti e preparati per interpretare con autenticità le dinamiche della loro generazione.
L’obiettivo principale è sensibilizzare i giovani sulle problematiche contemporanee, stimolando riflessione e consapevolezza.
Parallelamente, il regista punta a valorizzare il territorio, mettendone in luce bellezze e identità culturale.
Il cortometraggio sarà sottotitolato in lingua inglese per favorirne la diffusione internazionale.
In autunno prevista la partecipazione a numerosi festival del cortometraggio a livello mondiale.
L’opera sarà inoltre presentata al ministero della Cultura, al fine di ottenere una classificazione ufficiale ed entrare nel circuito eventi istituzionali.
Oltre alla regia, Fabio Re firma anche soggetto e direzione della fotografia, con il prezioso ausilio di Sabrina Testa e la sceneggiatura curata da Giovanni Fratti.

L’intero progetto si configura come un’importante occasione di crescita culturale e sociale per il territorio; un’iniziativa che unisce cinema, educazione e promozione locale.
Dopo Il Grande Sogno e Tra Uomo e Mare, con Facciamo la Pace, Fabio Re firma la sua terza opera cinematografica, proponendo un racconto intenso e contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni.
Anche in questa occasione la location tocca uno dei centri più suggestivi del Cilento, sede di palazzi gentilizi e luogo di nascita di don Gherardo Polito, autore nel 1925 dell’inno di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici e da stalla, invocato contro le malattie della pelle, simbolo della tradizione contadina e figura legata alla protezione dal demonio.
Un messaggio che il regista Fabio Re intende diffondere nell’universo infestato da spiriti malefici. Di qui l’invocazione Facciamo la Pace, che dà spunto al titolo del cortometraggio.
