11 Luglio 2026

Il Cilento diventa un laboratorio culturale: al via l’ottava edizione di MicroCosmi

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Il Cilento diventa un laboratorio culturale al via l'ottava edizione di MicroCosmi

Francesco SAMPOGNA

Un’intera settimana dove le note musicali si mescolano alla scienza, all’arte e all’impegno civile. Dal 6 al 12 luglio 2026, il comune di San Giovanni a Piro — insieme alle splendide cornici di Scario e Bosco — si trasformerà nella capitale della cultura diffusa ospitando l’ottava edizione di MicroCosmi.

Il festival, nato dall’intuizione del musicista e produttore Vittorio Cosma e curato da Annarita Masullo (progettista culturale e co-fondatrice di The Goodness Factory), propone un modello unico: un evento itinerante e poliedrico che mette al centro l’interazione tra discipline diverse e il coinvolgimento attivo dei cittadini. Per sette giorni, piazze, spiagge e giardini cilentani accoglieranno mostre, concerti, dibattiti e laboratori scientifici.

L’edizione di quest’anno vanta un parterre di ospiti eccezionale, capace di unire anime artistiche e intellettuali molto diverse tra loro. Tra i protagonisti che animeranno la settimana ci saranno:

  • Musica e Spettacolo: Margherita Vicario, Eugenio Finardi, Emma Nolde, Roberto Mercadini, Malik Djoudi, Susy Laude.
  • Cultura e Informazione: Giorgio Gherarducci, Annalisa Camilli, Gea Scancarello, Emanuele Bevilacqua.
  • Scienza e Società: Telmo Pievani, Fabrizio Barca.

Il Programma: dagli show panoramici alla riflessione civile

Nato dalla sinergia tra un comitato scientifico e le realtà associative e artistiche del territorio, MicroCosmi 2026 non è un evento calato dall’alto, ma un progetto che respira con la comunità locale.

Le attività prenderanno il via il 6 luglio con i primi workshop e incontri. A partire dall’8 luglio, invece, il pubblico potrà scoprire le installazioni artistiche curate da Max Magaldi che ridisegneranno gli spazi urbani.

Gli eventi di punta

  • 9 Luglio – Capital Jam: Uno degli appuntamenti più attesi si terrà nella spettacolare cornice del Pianoro di Ciolandrea, terrazza naturale sul Golfo di Policastro. Per celebrare i trent’anni di Radio Capital, saliranno sul palco Margherita Vicario, Eugenio Finardi e Malik Djoudi, accompagnati da Vittorio Cosma e dalla sua band, con la conduzione del giornalista musicale Luca De Gennaro.
  • 10 Luglio – Poesia e Musica: Emma Nolde e Roberto Mercadini presenteranno lo spettacolo Tu che ti senti ai fianchi l’uragano, un crossover intimo tra divulgazione, versi e note.
  • 11 Luglio – Teatro e Letteratura: Cinzia Spanò, accompagnata dalle melodie al pianoforte di Roberta Di Mario, porterà in scena la lettura-spettacolo tratta dal celebre libro Lolita a Teheran di Azar Nafisi.
  • 12 Luglio – Il finale: Sarà lo scrittore e architetto Gianni Biondillo a chiudere ufficialmente la rassegna.

Attività collaterali e territorio

Durante tutta la settimana il calendario sarà fittissimo: la rassegna stampa quotidiana con Claudio Jampaglia, l’osservazione delle stelle insieme all’astronomo Fabio Peri, e la mostra Le Madri Costituenti (organizzata dall’ANPI di Salerno). Spazio anche alla pittura con il laboratorio Sulle tracce di Ortega di Cesare Siboni, ai libri con i panel coordinati da Valentina Farinaccio — tra cui la presentazione di Divieto di protestare di Annalisa Camilli — oltre a escursioni in barca e visite ai luoghi storici legati al pittore spagnolo José Ortega.

Cultura accessibile e solidarietà per Emergency

La filosofia di MicroCosmi si riflette anche nella sua accessibilità: tutti gli eventi in programma sono a ingresso gratuito. L’unica eccezione è rappresentata dal concerto Capital Jam del 9 luglio: in questo caso, l’intero ricavato della serata sarà devoluto a supporto dei progetti umanitari di Emergency.

Perché proprio il Cilento?

Dopo il successo delle passate edizioni nel varesotto (a Comerio), il festival si sposta stabilmente nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Una scelta non casuale: gli organizzatori hanno individuato in San Giovanni a Piro il luogo ideale grazie alle politiche di inclusione, accoglienza e partecipazione portate avanti dall’amministrazione locale. Una vocazione civile che affonda le radici nella storia stessa del posto, dai celebri Moti del Cilento fino al legame profondo con l’artista antifascista José Ortega, che qui trovò rifugio.

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