31 Ottobre 2026

Vito Caponigri, “Tra realtà e fantasia”: una poesia che sa dire e dichiarare i grandi valori

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Vito Caponigri, Tra realtà e fantasia una poesia che sa dire e dichiarare i grandi valori

Antonella CASABURI

A scorrere le pagine della raccolta di poesie “Tra Realtà e Fantasia” di Vito Caponigri ci si accorge della necessità che i testi esprimono: necessità di valori dichiarati (amore, amicizia, legami), necessità di bellezza che in un mondo lacerato come il nostro la Poesia, quella con la lettera maiuscola, sa esprimere e proclamare ad alta voce.

La poesia è come la fiaccola che, come si dice nel Vangelo, non si può né deve nascondere sotto il moggio, ma si mette in alto per far luce a tutta la casa.

Questa Poesia sa dire e dichiarare i valori, i grandi valori: la Fede, l’Amore, l’Amicizia, rivelandoli, in talune liriche, anche attraverso il “parlar materno” attraverso un sapido dialetto, dando voce al paesaggio e alle cose che ne riempiono il quotidiano paesaggio paesano fatto di animali, persone, figurine, minime date e ricorrenze. 

Perché sa dirli in nome di un’esigenza di Verità.

I testi di Vito Caponigri sanno di un legame col passato che non vuole tramontare, sono testi che sanno di radici tenaci e che rivelano legami profondi e attaccamento agli affetti, a partire dalla dedica (specialmente la prima delle due), ai due cugini, “due fratelli”, Onofrio e Pablo prematuramente scomparsi, ma presenti come “due angeli” custodi da “lassù” di un cammino che si nutre di speranza.

Tutto per “non dimenticare”, come dichiara il primo testo dell’intera raccolta fin dal testo d’aperura del libro: andando “dove mi porta il cuore”, come Vito proclama in un bel testo, affrontando la vita come un viaggio alla ricerca di sé, del proprio io più profondo vero, proteso all’amore e alla felicità, a dispetto di ogni sconforto e sensazione di solitudine, con la consapevolezza e la speranza che “qualcuno c’è che ti aspetta”.

Fra i testi colpiscono almeno due poesie, esemplari e significative:

“Ti voglio bene mamma”, così intriso dei più commossi sentimenti filiali, di legame con una vita che muta ma non si spegne. “Come una farfalla / prendesti il volo / per il tuo ultimo viaggio. / A me restava / quel tuo ultimo sguardo…”.

Come non amare questa poesia?

Come non restare affascinati dal testo successivo, fin dal titolo e da quel che segue “Tu sei dentro di me”, dall”energia” che trasmette?

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