28 Ottobre 2026

Portuali Salerno. Mari (Avs): Negato reddito a 110 portuali. Attacco alle compagnie portuali? Governo faccia applicare le leggi che approva e tuteli il lavoro

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Portuali Salerno. Mari (Avs)

Signora viceministra, la sua risposta è solo una ricostruzione abbastanza fedele ma non per questo meno insoddisfacente. Non siamo assolutamente soddisfatti, non è per questo che abbiamo fatto questa interrogazione. Noi abbiamo interrogato il Ministero del Lavoro ovviamente per le questioni di natura lavoristica che non sono secondarie in questa vicenda e faremo altrettanto con il Ministero delle Infrastrutture per le sue competenze, ma siamo di fronte a un fatto particolarmente grave, perché sembra quasi che la legge, come in altri tristi casi, valga fino a un certo punto. Se questa norma prevede l’applicazione della normativa prevista per il lavoro temporaneo fino al 2026, questo governo ha il dovere di fare applicare le leggi che approva e non può sottrarsi alle sue responsabilità. Lo dichiara Franco Mari di Avs interrogando la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, in Commissione Lavoro, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata relativamente alla vertenza della Compagnia Unica Lavoratori Portuali (CULP) “Flavio Gioia” di Salerno. Il rifiuto – da parte dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale di riconoscere alla “Flavio Gioia” l’integrazione al reddito prevista dalla legge – prosegue il deputato rossoverde – mette a rischio il futuro 110 lavoratori della CULP. L’Autorità portuale, infatti, ha negato il contributo di 90 euro a giornata non lavorata (dl 34/2020, prorogato al 2026) e persiste nel suo comportamento nonostante il TAR Salerno abbia annullato il diniego con sentenza 1657/2026, imponendo il riesame. Un vero e proprio accanimento contro i diritti dei lavoratori. Ma nelle motivazioni addotte dall’Autorità portuale c’è qualcosa di ulteriormente inaccettabile: se, come leggo anche nella risposta del Ministero, ci sono questioni di natura finanziaria a supporto del diniego, a dichiararlo è la stessa Autorità che ha disposto l’affidamento del servizio di comunicazione istituzionale alla società BePop, un’agenzia napoletana, per circa 70mila euro in sei mesi. Allora se ci sono questioni finanziarie non si fanno spese di questo tipo, se ci sono questioni finanziarie, le stesse vanno sollevate ai tavoli istituzionali, anche attraverso un’interlocuzione con il governo, e si dà la priorità assoluta al reddito dei lavoratori. Siamo insomma molto probabilmente di fronte a una vicenda più grave di quello che sembra e noi siamo costretti a fare le peggiori supposizioni, le peggiori valutazioni di natura politica. Probabilmente ci troviamo di fronte a un attacco concertato alle compagnie portuali e al loro ruolo nel sistema portuale italiano. Probabilmente l’attacco alla Compagnia Flavio Gioia è solo una sorta di apripista. È chiaro che noi non ci fermeremo qui, perché affrontare questa vicenda e risolvere una vertenza che coinvolge i 110 lavoratori è una priorità – conclude Mari.

Lo rende noto l’ufficio stampa di AVS – Roma, 28 ottobre 2026

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