Krimisa, il salto di qualità: la compagnia di Cirò Marina nei cartelloni con i grandi nomi dello spettacolo italiano

Da Laives a Mogliano, la stagione 2026–2027 consolida la dimensione nazionale della storica compagnia teatrale. Un motivo d’orgoglio per il Crotonese e per tutta la Calabria.
CIRÒ MARINA – Il nome della Krimisa accanto a protagonisti del teatro e della televisione italiana, in una stagione che segna un importante passo avanti nel percorso della compagnia di Cirò Marina. I programmi 2026–2027 di Mogliano, nelle Marche, e Laives, in Alto Adige, raccontano una realtà artistica capace di conquistare spazio oltre i confini regionali, portando con sé la cultura, il linguaggio e l’identità della propria terra. È un salto di qualità che trova un riscontro concreto nei cartelloni: la Krimisa sarà tra i protagonisti di una stagione in abbonamento che ospita artisti di notorietà nazionale e parteciperà a uno storico concorso dedicato al teatro dialettale. Due appuntamenti che rafforzano la visibilità della compagnia e il valore di un’esperienza costruita attraverso decenni di attività.


Particolarmente significativa la presenza nella stagione teatrale “Gianni Giuli” del Teatro Apollo di Mogliano, in provincia di Macerata. Qui, il 17 aprile 2027 alle ore 21.30, la compagnia porterà in scena “Menecmi a Krimisa”, con adattamento e regia di Giovanni Malena, chiudendo il calendario degli spettacoli in abbonamento. Nello stesso cartellone figurano Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, protagonisti di “Indovina chi viene a cena”; Tiziana Foschi e Nina Fucci, con “Rimetti a posto la stanza”; Martina Colombari, nel cast di “Venerdì 13”; Daniela Poggi, Fiordaliso e Debora Caprioglio, con “Le ragazze son tornate”. A completare il programma, il tributo a Giorgio Gaber “Una razza in estinzione”.


Un contesto che dà particolare rilievo alla presenza della formazione ciromarinese: condividere una programmazione con interpreti così conosciuti significa proporre il proprio lavoro a un pubblico abituato a un’offerta artistica articolata e di richiamo, assumendo un ruolo riconoscibile all’interno della stagione. Prima dell’appuntamento marchigiano, la Krimisa sarà a Laives, in provincia di Bolzano, per il 47° Concorso nazionale del teatro dialettale “Stefano Fait”, organizzato dalla Filodrammatica di Laives. Venerdì 4 dicembre 2026, alle ore 20.45, al Teatro dei Filodrammatici “Gino Coseri”, presenterà “O l’unu o l’atru”, commedia brillante in due atti con regia e adattamento di Giovanni Malena.


La manifestazione riunisce compagnie provenienti da diverse regioni italiane e propone un confronto tra linguaggi, repertori e tradizioni teatrali. Il programma comprende anche la serata conclusiva con Stivalaccio Teatro e lo spettacolo “Scaramuccia”. Per la Krimisa, la partecipazione rappresenta un’ulteriore occasione per dare voce alla tradizione calabrese in un contesto nazionale.

Alla base di questo percorso c’è una storia che affonda le radici nei primi anni Ottanta e nell’esperienza culturale animata da Cataldo Amoruso. Un patrimonio raccolto e sviluppato nel tempo soprattutto attraverso il lavoro di Giovanni Malena ed il suo Team, tra regia, scrittura e adattamento dei testi. La valorizzazione del dialetto, degli autori locali e della vita delle comunità calabresi ha accompagnato la crescita della compagnia. Una vocazione che aveva già trovato riscontro fuori regione: nel 2013, con “Pitte cu sarde”, la Krimisa aveva ottenuto la menzione di miglior spettacolo al Premio internazionale di teatro popolare “Il Giogo d’Argento” di Monte San Savino. I nuovi appuntamenti si inseriscono dunque in un cammino consolidato, rilanciandone ambizioni e visibilità.
Per Cirò Marina, per il Crotonese e per la Calabria, questa stagione è motivo di orgoglio culturale. Sul palcoscenico viaggeranno storie, espressioni e sensibilità del territorio, insieme al lavoro di chi, davanti al pubblico e dietro le quinte, ha tenuto viva questa esperienza. La Krimisa dimostra così come una compagnia profondamente legata alle proprie radici possa crescere, incontrare nuovi pubblici e trovare spazio nei circuiti teatrali nazionali.


