Un ponte tra cielo e terra

Esce il 31 ottobre per Isolario edizioni il nuovo saggio di Stefano Cazzato. Ancora una volta dedicato a Platone, esplora il controverso rapporto del filosofo con la scrittura, farmaco che, come si legge nel Fedro, può rappresentare al tempo stesso veleno e rimedio, malattia e cura.

Dipende da chi scrive, come si scrive e perché si scrive, dall’ispirazione, dall’urgenza esistenziale, da una consapevolezza epistemica. La scrittura quindi come mediazione tra il divino e l’umano, tra nascondimento e rivelazione, tra esperienza personale e interiore e spazio pubblico.

Fedele al suo metodo letterario, Cazzato cerca i segni di quel Platone inedito e laterale (il Platone del metalibro e del metadialogo) che la tradizione ha preferito accantonare per consegnarci un pensatore più risolto e rassicurante.
