Il Sud Italia si ferma: la SVIMAR al fianco di autotrasportatori e agricoltori contro il caro-carburante

Carmen DE ROSA
21 Ottobre 2026 – La SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne) esprime la propria adesione totale e incondizionata alla protesta pacifica che sta infiammando l’intero Sud Italia. Dai presidi lungo l’A2 del Mediterraneo e le strade di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori lancia un grido d’allarme che non può più essere ignorato.

Il Presidente della SVIMAR, Giacomo Rosa, è sceso in prima persona nei punti di raccolta strategici – da Contursi Terme e Sicignano degli Alburni fino al Vallo di Diano – affiancato dai volontari dell’associazione e dai sindaci del territorio, che hanno risposto con grande senso di responsabilità alla chiamata della SVIMAR, unendosi compatti alla protesta per portare solidarietà e toccare con mano una realtà drammatica.


Il blocco della logistica nel Mezzogiorno sta evidenziando una fragilità economica spaventosa: Il costo insostenibile del gasolio e dell’energia (luce e gas) sta azzerando i margini delle aziende di trasporto e delle imprese agricole. Per le imprese di autotrasporto si stimano perdite economiche gravissime per ogni giorno di fermo dei mezzi.
La crisi dei rifornimenti: Con una percentuale elevatissima di impianti di carburante a secco in diverse regioni del Sud e i tir costretti a rallentare o fermarsi, intere filiere alimentari sono in tilt, facendo impennare i prezzi dei beni di prima necessità sui mercati e mettendo a rischio la spesa quotidiana delle famiglie. Il caro-carburante non penalizza solo chi guida un camion o lavora la terra. Colpisce duramente i pendolari, i lavoratori dipendenti e le famiglie delle aree interne del Sud come tutti i cittadini Italiani che – prive di un’alternativa ferroviaria efficiente – sono costrette a dipendere totalmente dai trasporti su gomma per spostarsi e vivere.


Al fianco dei manifestanti si registra una compattezza istituzionale senza precedenti. Questa risposta corale dei primi cittadini dimostra quanto l’allarme lanciato dall’associazione sia sentito: amministratori locali, istituzioni e comunità hanno scelto di non restare a guardare, unendo le forze per difendere il tessuto economico e sociale del territorio e dell’intero Meridione.
All’iniziativa e alla chiamata della SVI.MAR hanno aderito ufficialmente:
- Andrea Volpe – Consigliere Regionale
- Giovanni Caggiano – Presidente Comunità Montana Sele Tanagro
- I Sindaci del territorio: Onorato Frangione (Castelnuovo di Conza), Michele Di Geronimo (Santomenna), Piero Robertiello (Laviano), Nicola Padula (San Gregorio Magno), Carmine Malpede (Ricigliano), Pasquale Freda (Buccino), Antonio Briscione (Contursi Terme), Adele Amoroso (Campagna), Felice Cupo (Palomonte), Gerardo Strollo (Colliano).
- Insieme a numerosi assessori, amministratori locali, associazioni e liberi cittadini.
La SVIMAR ribadisce che questa non è una vertenza di categoria, ma una battaglia di civiltà economica per la sopravvivenza del Meridione: il futuro del Sud si difende insieme
Continuare a ignorare l’aumento vertiginoso dei costi significa condannare alla chiusura migliaia di piccole imprese e rendere impossibile per i cittadini arrivare a fine mese. La mobilitazione pacifica e democratica ha bisogno della coscienza e del sostegno di tutti: difendere oggi gli autotrasportatori e gli agricoltori significa difendere il diritto del Sud Italia a non essere isolato e impoverito, proteggendo il futuro di ciascuno di noi.
*Portavoce SVIMAR
