“Cemento sulle colline”, il libro di Germana Fasano è ora disponibile anche in edizione cartacea

Angelo Buonarroti. V.p. Accademia dei Parmenidei
Il libro di Germana Fasano “Cemento sulle colline. La Napoli che avrebbe potuto essere e non fu”, già disponibile in formato ebook, è ora presente anche in edizione cartacea a colori, ISBN: 9791224731191, 362 pagine, fornito di immagini. Si amplia così la possibilità di conoscere e conservare in forma tradizionale un lavoro dedicato alla storia urbanistica di Napoli e, soprattutto, alle trasformazioni che hanno modificato in maniera profonda il volto della città.

Pubblicato dalle Edizioni Accademia dei Parmenidei e curato da Bianca Fasano, il volume affronta una questione che riguarda non soltanto il passato di Napoli, ma anche il suo presente: come e perché una città che usciva dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale abbia imboccato determinate strade urbanistiche, arrivando alla progressiva trasformazione delle proprie colline e di importanti aree del territorio. Cemento sulle colline, sintetizza il nucleo della ricerca, il sottotitolo, La Napoli che avrebbe potuto essere e non fu, introduce invece una riflessione sulle possibilità che la città avrebbe potuto seguire e sulle occasioni che, nel corso della sua storia recente, non si sono realizzate.
Il lavoro di Germana Fasano parte dalla Napoli del dopoguerra, una città profondamente segnata dalle distruzioni del conflitto ma anche attraversata dalla necessità e dal desiderio di ricostruire. La ricostruzione documentaria prende in esame il contesto politico, amministrativo e culturale, soffermandosi sulle scelte urbanistiche e sul ruolo svolto dalle istituzioni e dalla stampa. La vicenda della cosiddetta cementificazione diventa così una chiave per comprendere una parte importante della Napoli contemporanea.
Il libro prende in considerazione anche il Piano Regolatore del 1939 e la successiva evoluzione della città, accompagnando il lettore attraverso documenti, dati, testimonianze, riferimenti storici e materiale iconografico. Tra gli argomenti affrontati compaiono le distruzioni provocate dalla guerra, la situazione demografica e abitativa, i censimenti, gli avvenimenti del 1943, i piani regolatori e le trasformazioni del territorio. Particolare attenzione viene inoltre dedicata agli anni del laurismo e al rapporto tra amministrazione, politica, stampa e sviluppo urbano.
Non si tratta quindi soltanto di un libro sulla costruzione di edifici e sulla trasformazione fisica delle colline napoletane. La ricerca cerca di mettere in relazione le scelte urbanistiche con la storia della società che le ha prodotte. Il paesaggio cittadino diventa, nelle pagine di Germana Fasano, la conseguenza visibile di decisioni politiche, amministrative, economiche e culturali.


La stessa descrizione editoriale sottolinea che il volume vuole essere non soltanto una denuncia, ma anche un invito alla memoria e alla riflessione. Una delle domande che percorrono il libro riguarda infatti la città che si intende lasciare alle generazioni future.
Chi era Germana Fasano
Dietro la ricerca c’è una figura che merita di essere ricordata. Germana Fasano, sociologa, donna dotata di interessi molteplici e di una notevole versatilità intellettuale, nelle testimonianze pubblicate in occasione dell’uscita del volume in ebook, viene ricordata la sua capacità di muoversi in campi diversi, sostenuta da una mente vivace, curiosa e ricca di interessi.
La sua vita è stata interrotta prematuramente da una neoplasia, lasciando incompiute molte delle possibilità che le sue capacità avrebbero potuto offrirle. Cemento sulle colline assume perciò anche il significato di una testimonianza postuma della sua attività intellettuale: un lavoro nel quale ricerca, curiosità e attenzione per la propria città si incontrano.
La cura editoriale di Bianca Fasano, giornalista e scrittrice, contribuisce a restituire al lettore non soltanto il testo, ma anche un’immagine dell’autrice e le motivazioni che stanno all’origine dell’opera.
Un libro sulla memoria di Napoli
La nuova disponibilità dell’edizione cartacea rappresenta dunque un ulteriore passaggio nella vita editoriale di Cemento sulle colline. Dopo la pubblicazione digitale, il libro può ora essere letto anche nella forma tradizionale del volume a stampa, permettendo di conservare fisicamente una ricerca che ha come oggetto proprio la memoria della trasformazione di una città.

Il libro di Germana Fasano parla di Napoli, ma il tema che affronta è più ampio: riguarda il rapporto tra una comunità e il territorio nel quale vive, tra ciò che una città eredita dal proprio passato e ciò che decide di costruire per il futuro.
E forse è proprio questo il significato più profondo del titolo: chiedersi non soltanto che cosa sia stata Napoli, ma anche che cosa avrebbe potuto essere.
Cemento sulle colline. La Napoli che avrebbe potuto essere e non fu, di Germana Fasano, a cura di Bianca Fasano, Edizioni Accademia dei Parmenidei, è quindi oggi disponibile sia in formato digitale sia in edizione cartacea, offrendo ai lettori una ricerca che unisce storia urbana, documentazione e memoria civile.

