Lettera
Sapri, i disastri del sindaco e dell’opposizione in una delle città più belle in cui ho vissuto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Sapri è davvero straziante.
Una località così splendida trasformata in una giungla di cemento.
Da persona che viene da fuori e che ha vissuto in tante parti del mondo, non riuscirò mai a capire come sia stato possibile autorizzare progetti come Piazza Plebiscito e Piazza Regina Elena.


È una vera tragedia per uno dei luoghi più spettacolari in cui abbia mai vissuto.
Adesso toccherà al corso, poi al lungomare.
Ogni mattina mi sveglio, percorro queste strade e vedo sempre più degrado, vandalismo, rifiuti e una stagione turistica ormai ridotta a quattro settimane, in un posto che invece dovrebbe essere pieno di vita e prosperare.
Il sindaco e l’opposizione possono vedere con i propri occhi il risultato di questi interventi. Non hanno migliorato il paese: è una vergogna.
Perché nessuno riesce a fermare tutto questo?
Sapri merita molto di più.
Lo meritano anche i miei studenti. Come è possibile che progetti di questo tipo vengano realizzati senza una vera pianificazione, senza una visione per il futuro e senza un reale consenso della comunità?
Sono inglese, quindi qualcuno dovrebbe spiegarmelo.
Amo vivere qui. Com’è possibile che persone che dovrebbero servire la comunità riescano a causare danni così profondi e irreversibili?
Alle ultime elezioni il sindaco ha ammesso che Piazza Plebiscito è stato un errore e ha promesso che non sarebbe mai più successo.
E poi è arrivata Piazza Regina Elena: un intervento che rappresenta un motivo di imbarazzo per tutto il paese.
Sapri è un posto bellissimo. Potrebbe essere straordinario. Semplicemente non riesco a capirlo.

Kirsty
