Il graffio
Sapri, annullato il Premio Iantorno

Ancora una volta il personale politico saprese – maggioranza e opposizione – smarrisce la bussola e fallisce l’ennesimo appuntamento con la Storia: annullato il Premio Giovanni Iantorno, in programma stasera alle 21.30 con la consueta presentazione della brava e sobria collega, Maria Emilia Cobucci.
Gli organizzatori dell’evento – in testa il Sindaco – non si erano accorti (sic!) che avrebbero consegnato l’ambito e prestigioso riconoscimento a una Signora che a novembre 2025 (8 mesi e non 30 anni fa!) era stata candidata alle Regionali in Campania tra le file della Lega, ovvero lo schieramento politico che incarna valori e princìpi antitetici rispetto a quelli enucleati e praticati dal sacerdote del popolo: carità, solidarietà, giustizia sociale, inclusione, pace.

Precetti che lo spinsero a battersi nel 1979 “con la gente e per la gente”, promuovendo l’onda popolare per l’apertura dell’ospedale delle tre regioni, subendo l’ostracismo dell’ignobile classe dirigente dell’epoca e l’anatema delle gerarchie ecclesiastiche, reazionarie e oscurantiste.
La minoranza di Sapri, dinanzi all’ulteriore scivolone d’immagine dell’esecutivo multicolor, rimarcando atteggiamento pavido e genuflesso persino su temi culturali con implicazioni civili e democratiche, anche in questa circostanza è risultata piegata su se stessa, sempre distratta e mai protesa a fare scelte di campo rigorose e inequivoche.
Con il risultato di dare un robusto contributo alla narrazione politica nella gloriosa fu capitale del golfo di Policastro nel Cilento lucano, in qualità di componente del peggior parlamentino cittadino dei primi 26 anni del XXI secolo.
PaScal ✍️
