Una voce originale

di Clarice Candini
Scrive Stefano Cazzato in uno dei suoi irresistibili aforismi: “Era un poeta ispirato dal miele di vivere”.
Questa ironia, a volte dissacrante, a volte malinconica e sognante, Cazzato, filosofo e saggista, la porta anche nella sua prima raccolta di poesie che di mieloso non ha proprio nulla.
Anzi, se c’è un aspetto a livello tematico che Cazzato non ci risparmia sono le contraddizioni della condizione umana, divisa tra desiderio e mancanza, tra bisogno di consistenza e inesorabile svuotamento del tempo, tra ricerca della bellezza e resistenza del reale. Ma, laddove possibile, trasforma questa dialettica aspra in sorriso, leggerezza, sospensione, onirismo, visione.
Nonostante partano, quasi sempre, dal quotidiano, queste poesie hanno infatti una potente carica immaginifica, che lo stile, per nulla pedante, atteggiato, liricheggiante eppure assai lirico, riflette attraverso la scorrevolezza del verso, l’assenza di punteggiatura, il gioco linguistico, la rima a sorpresa.
Non perdete questa raccolta, perché Cazzato ha una sua voce, un suo timbro, ed anche molto originale. E non è per niente, come dice un altro suo aforisma, un “poeta fosco”, ma pensoso e commovente.
Tanga
Una ragazza
col tanga
si spalma
una crema
di bellezza
sulla giovinezza
mentre io
mi spruzzo
d'Autan sulla terrazza.

S. Cazzato, Portala tu, la bellezza, Isolario edizioni, Alzano Lombardo (Bg), 2026, pp. 70, euro 13.00
