il punto

PINA CIMMINO
Plaudo e sostengo le tesi di Angelo Gentile espresse sul magazine La Voce del Meridione, circa la delibera dell’amministrazione comunale di Sapri che pone un veto, de facto, alla libertà di informazione e di opinione di cittadini comuni e di professionisti dell’informazione. Questo stile mi richiama tristi retaggi, che non dovrebbero appartenere alla cultura e allo stile politico di chi proclama e mena vanto di valori democratici, mentre esclude ogni aperto confronto su temi e decisioni di pubblico interesse.
Il diritto di critica è l’anima della democrazia.
L’agone politico è spazio aperto di confronto e di idee, nel rispetto della persona dovuto agli interlocutori.
Chi avverte come diminutio e lesa maestà la critica, senza accedere a dimostrazioni antitetiche argomentate, si sottrae alla legittima dialettica politica e instaura i presupposti di un pensiero unico, che contrasta il principio elettivo della rappresentanza politica democratica.
Mi auguro che una più attenta riflessione sull’argomento, valga all’amministrazione titolo di essere compagine politica non inscrivibile nell’arco delle forze extraparlamentari.
