CORRISPONDENZA IN TEMPO DI GUERRA – DAL FRONTE E PER IL FRONTE – GRANDE GUERRA

Ezio MARTUSCELLI*
La Croce Rossa scrive alla famiglia del soldato, prigioniero, Nicola Serva di Foria di Centola (SA)
Il soldato Nicola Serva nel corso della Grande Guerra fu fatto prigioniero.
Era figlio di Clemente Serva, nato a Foria di Centola e di Carolina Natale, originaria di Centola, provincia di Salerno. Le fotografie dei due coniugi sono riprodotte nelle figure 1 e 2.


Era prassi che le famiglie dei prigionieri di guerra potevano fare pervenire pacchi con generi alimentari e vestiari ai propri congiunti, tenuti in campi di detenzione, attraverso la Croce Rossa. Per questo servizio bisognava sottoscrivere un abbonamento versando attraverso vaglia postale una certa quota che valeva per un numero fissato di spedizioni.
La Croce Rossa attraverso la lettera cartolina mostrata nelle figure 3 e 4, da Genova in data 26/08/1918 comunica alla famiglia di Nicola Serva che deve rinnovare l’abbonamento necessario per fare arrivare al prigioniero altri pacchi da casa a Foria.


Qui di seguito è riportata la trascrizione del testo mostrato nella cartolina riprodotta nella figura 4:
Genova , 26-8-18 – Preg.mo Signore,
La tessera del prigioniero Serva Nicola è presso di noi e le spedizioni hanno avuto corso regolare col seguente ordine di date: 30 agosto, 10-20 settembre; e con quest’ultima data scade il suo abbonamento. Se desidera rinnovarlo, ci mandi l’importo mensile di £ 8,50 (otto e cinquanta).
Le ricevute dei vaglia sono state inviate.
Con stima
Da quanto sopra si deduce che il costo per l’abbonamento che da diritto all’invio di tre pacchi in date diverse e consequenziali è di lire 8, 50.
Il palazzo della famiglia Serva, a Foria di Centola, è fatto vedere nella figura 5.

*Associazione “Progetto Centola”
Gruppo “Mingardo/Lambro/Cultura”
30/ottobre/2026
