27 Ottobre 2026

La voce del Golfo non si spegne: l’A.I.L.A. e Ada Orsatti con noi per la difesa del Punto Nascita di Sapri

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La voce del Golfo non si spegne l’A.I.L.A. e Ada Orsatti con noi per la difesa del Punto Nascita di Sapri

L’editoriale di domenica 25 ottobre 2026 a cura di Francesco SAMPOGNA

Il ringraziamento della Presidente dell’Associazione Italiana Lotta Abusi alla nostra rubrica “L’Angolo delle riflessioni”. Un’adesione totale che diventa un nuovo, fortissimo monito a chi ama questa terra: non c’è più spazio per il silenzio.

Le parole hanno un peso, soprattutto quando risvegliano coscienze e smuovono la memoria di una comunità che non ha mai smesso di lottare. In questi giorni, la riflessione pubblicata ne “L’Angolo delle riflessioni” sul nostro giornale — un ideale e accorato dialogo con il compianto Don Giovannino Iantorno e con i ricordi di quella straordinaria stagione di lotta del 1979 — ha trovato una sponda forte, coraggiosa e istituzionale.

Abbiamo ricevuto il messaggio di Ada Orsatti, Presidente dell’A.I.L.A. (Associazione Italiana Lotta Abusi), che desideriamo condividere pubblicamente con i nostri lettori. Parole che commuovono, ma che soprattutto inchiodano tutti noi alle nostre responsabilità:

“Buongiorno e buona domenica, egregio Direttore Sampogna.

Grazie. Grazie per aver riportato tra noi Don Giovanni Iantorno.

Ha scritto ciò che molti di noi sentono ma non sanno dire. Oggi come allora, l’Ospedale di Sapri non è un semplice edificio, è il diritto stesso ad esistere. È il diritto di una madre a partorire a casa sua, senza dover percorrere 100 km con le doglie.

Non si deroga alla vita. A Sapri si deve continuare a nascere.

Complimenti per questa splendida riflessione ne ‘L’Angolo delle riflessioni’. Come Presidente AILA esprimo la nostra totale adesione: lei ha centrato il cuore del problema. Non è questione di rotaie o di burocrazia, è questione di dignità.

Don Giovannino nel 1979 ci ha insegnato che i diritti si conquistano. Oggi il Punto Nascita di Sapri non può essere svenduto con la parola ‘deroga’.

L’AILA c’è e continuerà ad esserci.

Grazie per tenere accesa la coscienza del Golfo di Policastro.

Con stima e gratitudine,

Ada”

Il messaggio che rilanciamo oggi Le parole di Ada Orsatti e dell’A.I.L.A. sono molto più di un’attestazione di stima: sono la prova che la voce del Golfo di Policastro non è sola. Quando diciamo di amare la nostra terra, di volerla difendere, dobbiamo farlo con gli stessi fatti, con lo stesso coraggio e con la stessa intransigenza che i nostri padri ebbero nel luglio del 1979.

Non possiamo accettare che la salute e il diritto a nascere a Sapri vengano trattati come una merce di scambio o sacrificati sull’altare di una burocrazia cinica. L’adesione dell’A.I.L.A. ci ricorda che la lotta per la dignità del nostro territorio non appartiene a una sola persona, ma a tutti coloro che rifiutano di rassegnarsi allo spopolamento e al saccheggio dei servizi essenziali.

La battaglia continua. E la coscienza del Golfo, grazie al contributo di tutti, non si spegnerà.

L’Editore

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