19 Agosto 2026

“Arte contemporanea nel cuore degli Alburni: torna a Ottati ‘Silvae Fragmenta’, la residenza di Land Art tra bosco, territorio e comunità”

0
Arte contemporanea nel cuore degli Alburni torna a Ottati 'Silvae Fragmenta', la residenza di Land Art tra bosco, territorio e comunità

Silvae Fragmenta | Vol. 4

Dal 28 luglio al 7 agosto 2026 Ottati (SA) ospita la quarta edizione della residenza artistica di Land Art nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Dal 28 luglio al 7 agosto 2026 il borgo di Ottati (SA), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ospiterà la quarta edizione di Silvae Fragmenta, residenza artistica di Land Art promossa dal Comune di Ottati e realizzata in collaborazione con Le Fucine Vulcaniche, con il sostegno e il partenariato del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Giunta alla sua quarta edizione, Silvae Fragmenta si conferma un progetto culturale in continua evoluzione che intreccia arte contemporanea, paesaggio e partecipazione, trasformando il territorio in un laboratorio di sperimentazione artistica e in un museo diffuso tra bosco e borgo. Ogni edizione arricchisce infatti il patrimonio artistico permanente di Ottati attraverso opere site-specific realizzate in dialogo con la natura e con la comunità locale.

L’edizione 2026, dal titolo “Ritualità e Traccia nella Natura”, si svolgerà in sinergia con il Wild Camp Fest ( festival di musica, arte e cultura) e, per la sua quarta edizione, segna il ritorno della residenza nello straordinario scenario del Monte Panormo, uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui gli artisti realizzeranno nuove opere site-specific immerse nel bosco, consolidando il ruolo della residenza come punto di riferimento per la Land Art e per le pratiche artistiche legate alla sostenibilità ambientale.

Protagonisti della residenza saranno sette artisti provenienti da differenti esperienze formative e culturali, accomunati da una ricerca sulla relazione tra uomo, materia e ambiente:

  • Giacomo De Giorgi, artista specializzato in grafica d’arte e scultura, la cui ricerca indaga la dimensione politica e organica della materia attraverso l’impiego di terre crude e materiali locali;
  • Niccolò Nencioni, scultore formatosi a Carrara, che esplora la connessione tra essere umano e ciclo vitale mediante opere in marmo e installazioni ambientali;
  • Lorenzo D’Alicandro, maestro di scultura, impegnato nella valorizzazione del recupero creativo e del riuso di materiali naturali e di scarto;
  • Melania Costantino, artista visiva, progettista culturale e ideatrice della residenza, attiva nella Land Art con una ricerca dedicata al dialogo tra arte, paesaggio e sostenibilità;
  • Melike Çalisir, artista turca in formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, che sviluppa una ricerca sulla superficie, l’identità e il concetto di traccia;
  • Paolo Castelli, scultore che concentra il proprio lavoro sulla trasformazione del paesaggio urbano attraverso metalli ferrosi e materiali di recupero;
  • Spyros Anastasio, artista cipriota che indaga i temi della memoria, della soglia e della percezione spaziale attraverso la scultura contemporanea.

Accanto alla produzione artistica, il programma prevede un importante momento di confronto pubblico.

Montagna, Arte e Territorio

Le arti come strumenti di tutela e valorizzazione della montagna

Il 3 agosto 2026, alle ore 16.00, presso il Rifugio Panormo di Ottati, si terrà l’incontro pubblico “Montagna, Arte e TerritorioLe arti come strumenti di tutela e valorizzazione della montagna”, promosso nell’ambito di Silvae Fragmenta | Vol. 4.

L’appuntamento sarà dedicato al ruolo dell’arte, della cultura e della partecipazione nella tutela del patrimonio ambientale, nella valorizzazione delle aree interne e nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo per i territori montani.

Al termine del convegno, il pubblico sarà accompagnato in una visita guidata lungo il percorso della residenza artistica, all’interno del bosco, dove sarà possibile osservare gli artisti al lavoro e conoscere da vicino le opere in fase di realizzazione, scoprendone i processi creativi, le tecniche e il dialogo instaurato con il paesaggio naturale.

Interverranno:

  • Elio Guadagno, Sindaco di Ottati e Consigliere Provinciale con delega alla Promozione del Territorio e delle Aree Interne e alla Transizione Digitale;
  • Filippo Ferraro, Sindaco di Corleto Monforte e Vicepresidente della Comunità Montana Alburni;
  • Vincenzo Luciano, Presidente UNCEM Campania;
  • Melania Costantino, ideatrice e curatrice di Silvae Fragmenta;
  • Andrea De Lucia, curatore della residenza.
  • Enzo D’Arco, Presidente e Capocomico della Cooperativa Culturale “La Cantina delle Arti”;
  • Mario Agosto, organizzatore del Wild Camp Fest;
  • Nando Vassallo, artista ceramista;
  • Andrea Volpe, Consigliere Regionale Campania;

La residenza si concluderà il 7 agosto 2026 allcon l’inaugurazione della mostra finale, durante la quale saranno presentate al pubblico le opere realizzate dagli artisti nel corso dei dieci giorni di lavoro. Le installazioni entreranno a far parte del percorso permanente di Silvae Fragmenta, contribuendo alla crescita del museo diffuso di Land Art di Ottati.

Comitato promotore

  • Comune di Ottati (SA)

Partner

  • Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
  • UNCEM
  • Le Fucine Vulcaniche

Comitato organizzatore

  • Melania Costantino – tutor artisti, curatela, logistica e comunicazione
  • Andrea De Lucia – tutor artisti, curatela testi e catalogo, fotografia
  • Lorenzo D’Alicandro – tutor artisti, curatela e grafica

Sponsor

  • UNCEM
  • Associazione Culturale GS Live
  • Energy Green ESCO S.r.l.
  • Planet Horeca Specialist – Cash & Carry e Distribuzione
  • Helios Tecnologie
  • Fasano Costruzioni di Fasano Mario

Silvae Fragmenta rinnova così il proprio impegno nel dimostrare come l’arte contemporanea possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione del paesaggio, delle comunità e dell’identità culturale delle aree interne, facendo del territorio un luogo di produzione culturale, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *