Dopo le tragedie si grida allo scandalo

GAETANO FIERRO*
Terremoto venezuelano: migliaia di morti e dispersi, palazzi di cartone che cadono come pere sfatte, viadotti e strade che si sbriciolano, ferrovie divelte, non insegnano nulla agli amministratori locali che costruiscono quartieri, edifici pubblici senza un minimo di prevenzione sismica.
A tragedie avvenute si grida allo scandalo: soccorsi che non arrivano, personale di assistenza non adeguata , processi mediatici a chi ha responsabilità politiche, amministrative e sanitarie, aiuti internazionali senza un coordinamento preventivo.
E’ un film che si ripete a ripetizione ma che non crea una coscienza civica preventiva in grado di contenere o limitare al massimo queste immani tragedie.
Dopo il terremoto, i siparietti legati alla solidarietà si accavallano, conferenze stampa a iosa, ma i veri problemi non vengono attenzionati: regole di costruzione delle abitazioni con norme severe, una scuola di prevenzione civica con il coinvolgimento di tutti i settori sociali: Regioni, Comuni, associazioni di categoria, scuole di ogni ordine e grado con esperimenti antisismici da tenersi con scadenze periodiche, un campo da destinare alla facile evacuazione, un piano trasporti aereo e terrestre veloce e adeguato.
In sintesi, nelle zone a vocazione sismica, occorre istituzionalizzare una delega politica ed amministrativa con portafoglio e con personale altamente preparato.
In caso contrario assisteremo alle solite litanie, tragiche e disumane che non insegneranno nulla alla passiva umanità!
*Politologo già Sindaco di Potenza
