22 Luglio 2026
Le ferite della storia - di Alfredo IMBELLONE

di Alfredo IMBELLONE

Rubrica “Il piacere deltesto” a cura di Stefano CAZZATO

Atusparia di Gabriela Wiener è un romanzo politico e visionario che intreccia memoria personale, storia collettiva e disillusione ideologica. La narrazione prende forma dalla voce di una donna che si fa chiamare Atusparia, rinchiusa in una colonia carceraria nel cuore dell’Amazzonia dopo essere stata una figura di primo piano della sinistra peruviana perseguitata dalla giustizia. Dalla prigionia la protagonista ricostruisce il proprio percorso, ripercorrendo l’infanzia, la formazione politica e gli anni della militanza in un Paese segnato dalla violenza, dalla crisi economica e dalla fine delle grandi utopie del Novecento.

Il nome Atusparia racchiude già molte stratificazioni: rimanda al leader indigeno quechua Pedro Pablo Atusparia, alla scuola sperimentale in cui la protagonista cresce e al soprannome che lei stessa adotta nella vita politica. In quella scuola – dove si insegnano russo e scacchi insieme alle danze tradizionali peruviane – si tenta di fondere comunismo internazionalista e sapere ancestrale indigeno, in una sorta di laboratorio ideologico nato negli ultimi anni della Guerra fredda. Ma quell’esperimento pedagogico si incrina presto, e con esso l’illusione di una formazione politica coerente.

La crescita della protagonista avviene infatti in un contesto segnato da fratture profonde: il terrorismo di Sendero Luminoso, le repressioni dello Stato, i desaparecidos, la crisi economica e la caduta del comunismo. Rimasta senza punti di riferimento familiari, Atusparia riversa inizialmente le proprie speranze nella scuola e negli insegnanti, in particolare nella figura carismatica della militante comunista Asunción Grass. Ma la sua adolescenza scivola presto nella marginalità, tra dipendenze, relazioni violente e gesti estremi destinati a riemergere anni dopo, quando tenterà di trasformarsi in una figura istituzionale della politica.

Un passaggio decisivo è l’ingresso nel Movimento Rita Puma, collettivo femminile composto da indigene, lavoratrici e attiviste che cercano di trasformare la militanza in pratica concreta di emancipazione. In questo spazio politico e affettivo la protagonista trova un senso di appartenenza, ma anche qui emergono tensioni, rivalità e divergenze strategiche. Quando Atusparia sceglie di inseguire una carriera politica personale, abbandonando il movimento per tentare la via elettorale, quel gesto viene percepito come un tradimento. Le azioni violente del passato tornano allora a perseguitarla, conducendola infine alla rovina e alla prigionia.

Il romanzo procede con una struttura volutamente frammentaria e polifonica: alla narrazione si alternano lettere, dossier, articoli, testimonianze e momenti lirici. Questa ibridazione formale riflette il conflitto che attraversa la storia raccontata e restituisce la complessità del contesto peruviano, dove le utopie rivoluzionarie si intrecciano con repressione, colonialismo e lotte identitarie.

La scrittura di Wiener è asciutta e diretta, ma capace di improvvise accensioni poetiche, soprattutto quando il racconto si apre alla dimensione simbolica della cultura andina. In queste pagine la lotta politica si fonde con il rituale, la danza e il mito, evocando una memoria collettiva che sopravvive sotto la superficie della storia ufficiale.

Al centro del libro resta però una tensione più intima: la sovrapposizione tra delusione amorosa e tradimento politico. In Atusparia l’amore diventa un campo di battaglia ideologico e la politica assume la forma di una relazione sentimentale destinata a fallire. In questo modo Wiener costruisce un romanzo che è insieme cronaca storica, riflessione sulla militanza e racconto di formazione segnato dalla perdita delle illusioni.

Il risultato è un testo radicale e inquieto, che non offre sintesi né consolazioni. Attraverso la parabola della sua protagonista, il romanzo mette in scena la crisi delle grandi narrazioni rivoluzionarie e il difficile rapporto tra identità indigena, socialismo e potere politico. Atusparia diventa così una riflessione aspra sul destino delle utopie e sulla possibilità stessa di continuare a credere nella trasformazione del mondo.

Gabriela Wiener, Atusparia, La Nuova Frontiera, 2026, pp. 256, € 20

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