10 Febbraio 2026

La legge Calderoli riduce i Comuni classificati come Montani da quattro mila scenderebbe a circa 2.800

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La legge Calderoli riduce i Comuni classificati come Montani da quattro mila scenderebbe a circa 2.800

Pietro CUSATI detto Pierino

Critiche dei Sindaci e degli amministratori locali per le contraddizioni della legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, proposta dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie,che ha introdotto una nuova classificazione dei comuni montani. Non sono stati presi in considerazione i fattori socio- economici o demografici. Un terzo dei comuni che oggi sono considerati montani rischia di restare escluso. Dalla classificazione dipende l’accesso a fondi, agevolazioni fiscali e deroghe previste dalla normativa. In Italia erano circa quattro mila i comuni classificati come montani , destinatari di fondi e agevolazioni. Con la legge Calderoli il numero scenderebbe a circa 2.800. La legge disciplina diversi ambiti legati alla vita nelle aree montane, dalla sanità alla scuola, passando per la valorizzazione dei pascoli e dei rifugi. Si aspetta il decreto del presidente del Consiglio (DPCM), l’elenco ufficiale dei comuni interessati.Sulla base dei nuovi criteri, saranno montani 2.844 comuni, distribuiti tra le diverse zone del Paese.Un comune è considerato montano se, escluse superfici come laghi e lagune, almeno il 25 per cento del territorio si trova sopra i 600 metri di quota e almeno il 30 per cento della superficie ha una pendenza superiore al 20 per cento. In alternativa, basta che l’altitudine media complessiva superi i 500 metri. E’considerato montano anche un comune “intercluso”, cioè circondato solo da altri comuni già classificati come montani, se ha un’altitudine media pari o superiore ai 300 metri.

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