22 Giugno 2024

di Rodolfo Bava

La sfida urgente è di proteggere la nostra casa comune che unisce tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità”.

Papa Francesco, anni addietro, nell’Enciclica “Laudato Sii”, si intratteneva sulla ricerca, da parte di tutti noi, di uno sviluppo sostenibile ed integrale.

Gli scienziati ritengono che il nostro pianeta sia in “overshoot”. Ossia: per rigenerare ciò che tutti noi consumiamo nel corso di un anno, è necessario un altro anno e mezzo.

L’emissione di CO2 non è dovuta soltanto all’uso di autoveicoli, di impianti di riscaldamento e di condizionatori; ma anche dal ciclo di vita dei beni che consumiamo, dalla produzione allo smaltimento.

Ecco perché dovremmo spegnere gli apparecchi elettrici dopo averli utilizzati, non fare scorrere l’acqua inutilmente, utilizzare borse di tela per fare la spesa.

Si può prestare molta attenzione all’ambiente cambiando di poco le nostre abitudini. Diventa, quindi, una questione ecologica, economica e morale.

Il pianeta non è di nostra proprietà e, pertanto, non possiamo disporre delle risorse a nostro piacimento.

Dobbiamo rispettare la nostra Terra.

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