28 Febbraio 2024

I BAMBINI UCCISI DALLA VIOLENZA MAFIOSA

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di Rodolfo Bava

La violenza mafiosa, in passato, ha ucciso finanche dei bambini. Nei giorni scorsi – precisamente il 21 marzo – a Milano, in occasione della XXVIII giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie, sono stati ricordati i bambini uccisi dalla ‘ndrangheta. Eccoli:

BARTOLO ED ANTONIO PESCE – Non riusciva a trovare pace la mamma dei due piccoli: uno di 14 anni e l’altro di 10. Uccisi da una bomba posta per errore dinanzi alla loro casa a Piccinni nel Vibonese. E questa madre non fa che ricordarci il volto addolorato della Madonna che si disperava davanti a Suo figlio Crocifisso.

COCO’ CAMPOLONGO – Il piccolo Cocò di appena tre anni è stato giustiziato, assieme al nonno Antonio Iannelli ed alla compagna marocchina di 25 anni Tour Ibtissam. Il bimbo fu prima ucciso con una pistola e poi bruciato nell’auto del nonno. Uccisione da ricercare nel mercato della droga.

MARIANGELA ANZALONE – L’8 maggio del 1988 Francesca Biccheri, madre di Mariangela Anzolone di 9 anni, era in un’auto  Croma, ad Oppido Mamertina, quando cinque persone scaricarono addosso dell’intera famiglia decine e decine di proiettili. La bambina ed il padre non si salvarono. Evidentemente, la loro auto era simile a quella di qualcuno che pensavano essere un loro nemico.

GIANLUCA CANONICO – Era la sera del 3 luglio 1985 quando Gianluca era in sella alla sua bicicletta nei pressi di casa sua. Un giovane su una moto iniziò a sparare, ferendo il povero Gianluca. Il papà Pietro si premurò di portarlo in ospedale. I medici si accorsero che aveva un proiettile nel cervello.

DODO’ GABRIELE – Campetto in contrada Margherita, alla periferia di Crotone, la sera del 25 giugno 2009. Dodò, che era intento a giocare a calcetto, fu raggiunto da due proiettili destinati ad altre persone. Dodò morì il 20 settembre del 2009 dopo due interventi e tre mesi in coma.

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