21 Aprile 2024

VALLO DELLA LUCANIA: “ IL MONDO E’ CAMBIATO ” POESIA INEDITA DI GENNARO SCELZA. ATTUALE, SUGLI EFFETTI DEL COVID-19 PER L’UOMO

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di Michele D’Alessio

Con immenso piacere, oggi, ho ricevuto una bellissima lirica inedita dal titolo Il mondo è cambiato” del poliedrico poeta e scrittore Gennaro Scelza, cittadino di Angellara (ex Maestro di scuole elementare). Un poema in versi liberi, inedita, scritta a inizio gennaio 2023, sugli effetti della pandemia del coronavirus sulle persone o sull’uomo in genere. La chiusura o isolamento apre nuovi scenari e abitudini sociali e quotidiane infatti la pandemia cambia i comportamenti degli italiani cheacquistano ad esempio più prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima del Covid. La pandemia ha imposto un cambiamento radicale delle abitudini di vita e di consumo che ha avuto effetto anche sulla bilancia, dove la tendenza a mangiare di più, spinta dal maggior tempo trascorso fra le mura di casa, non è stata compensata da una adeguata attività fisica. Siamo rimasti chiusi in casa, fisicamente isolati e, per la prima volta nelle nostre esistenze, in contatto col mondo prevalentemente per via telematica. In altre parole, abbiamo vissuto, e in parte stiamo ancora vivendo, una crisi senza precedenti. I cambiamenti sono stati soprattutto psicologici e mentali e nei rapporti tra uomo e uomo, tra uomo e natura o con il mondo che lo circonda come afferma il poeta nei primi versi del poema.

Il mondo è cambiato!

Perduto ha l’uomo l’umanità!

È chiuso nella sua casa

Con la moglie, con i figliuoli,

Non ha progetti, ne voglia

di lavorare.

Le persone sono costrette a restare in casa, a causa della pandemia, con i familiari, non esce, non va a lavoro e non ha idee utili per come passare il tempo. Perde tempo o ozia sulla strada o nei bar, dove beve alcool e gioca a carte.

Sulle strade si trastulla

Nei Bars beve bevande

Con le carte gioca.

La voglia di non far niente, di curare e coltivare la terra, i campi, fa si che i fondi agricoli vengono ricoperti di spine, erbe selvatiche e gli animali dimorano indisturbati

Di spine, intanto.

I campi si riempiono

Nelle siepi strisciano serpenti,

di selvatico tutto ricopre.

I prodotti e le coltivazioni agricole maturate non vengono raccolte, marciscono a terra, sui campi abbandonati, che prima, hanno permesso a chi li abita di avere risorse sufficienti per il proprio sostentamento, o per i commerci di prossimità.

I frutti non si raccolgono

Marciscono ne’ campi addormentati.

L’umanità nel tempo della pandemia sia in preda a uno shock. Questo perché un microscopico virus ha svelato agli umani tutta la loro impertinenza. Ci ha resi da un giorno all’altro più insicuri e fragili

Seguendolo, chiudiamo il cervello

Ed ogni filo logico si spegne.

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