13 Aprile 2024


Le origini di Nick La Rocca come suonatore di jazz sono legate addirittura alla terza guerra di indipendenza italiana quando il padre Girolamo nel 1868 partì da Salaparuta (Trapani) per il servizio militare e si ritrovò a suonare la tromba con i bersaglieri del Generale Lamarmora fino al 1871 anno in cui fece ritorno a casa.

La famiglia La Rocca, come tante altre famiglie in Sicilia si batteva per la rivendicazioni civili e contro gli abusi dei potenti sul popolo .Girolamo aveva ripreso il suo mestiere di calzolaio che aveva lasciato due anni prima per il servizio militare ma quel che guadagnava non bastava e le famiglie mafiose avevano fatto terra bruciata attorno al La Rocca. Così mentre i fratelli maggiori decisero di restare in Sicilia i minori partirono per gli Stati Uniti e per la precisione per New Orleans che era diventata una colonia di siciliani soprattutto agricoltori a cui veniva regalata la terra purchè volessero coltivarla. Girolamo non tornerà più in Italia si sposa in Luisiana e nasce il piccolo Nick . Nick crescendo mostra un grande interesse per la musica; spesso i genitori lo trovano come incantato osservare la tromba attaccata al muro, oggetto di vanto di papà Girolamo a cui non manca l’occasione di raccontare agli amici di aver suonato quello strumento nei bersaglieri del Generale Lamarmora. Un giorno il padre tornando a casa dalla sua bottega di calzolaio lo sorprese a soffiare dentro la sua tromba; gli tolse lo strumento dalle mani e lo rimproverò aspramente vietandogli di farlo ancora. “La musica è una bella cosa ma non ti dà da mangiare…” replicò, “…Io voglio che tu da grande diventi dottore!”

L’episodio non rimase isolato, si ripetè e una sera, fuori di sè per la rabbia, papà Girolamo spaccò lo strumento suscitando le lacrime e la disperazione del figlioletto. Il piccolo Nick con l’aiuto del padre di un amico che aggiustava strumenti riuscì a farsi riparare la tromba e la riportò a casa nascondendola agli occhi del padre. Per non essere scoperto dal padre si rinchiudeva spesso in qualche locale abbandonato alla periferia per eseguire i suoi esercizi. Aveva ascoltato un gruppo di ragazzi neri suonare per le strade ed e era rimasto affascinato da quella musica così diversa da quella che era solito ascoltare alla domenica mattina. Un giorno si rifugiò in un gabinetto di un cortile di un isolato vicino a casa sua; cominciò a soffiare nella sua cornetta provocando le proteste dei vicini che cominciarono a bussare alla porta e a imprecare contro il piccolo disturbatore. Non essendo riusciti nel loro intento furono costretti a stanarlo facendo passare da una piccola finestrella in alto un tubo di gomma e inondando di acqua il piccolo disturbatore.

Col passar degli anni era diventato molto intraprendente e a 17 anni non c’era matrimonio o battesimo nel suo quartiere che non si valesse delle sue prestazioni musicali. Continuava a cambiare i suoi musicisti alla ricerca di qualcosa che non riusciva ancora a mettere a fuoco, finchè un giorno si accorse che bastava ridurre l’organico di una brass band per ottenere dei suoni più agili e meno impegnativi. Con il suo nuovo gruppo viene scritturato per reclamizzare un incontro di boxe fra un pugile locale e un campione di New York. Il lancio dell’incontro avviene su un carro tirato da cavalli per le strade di New Orleans. Fra i presenti un certo Harry H. James gestore di un locale di Chicago che invitò il gruppo a esibirsi nella sua città e lo battezza “Original Dixieland Jass Band”. Da Chicago a New York il passo è breve ed ecco i nostri amici in un locale di Manhattan tenuto da italo-americani di dubbia reputazione. E durante una di quelle serate un signore prende in disparte Nick e gli offre la possibilità di incidere un disco. Siamo nel 1917 e quel disco fu il primo disco inciso della storia del jazz.

Il successo fu immediato. In men che non si dica la band vendette un milione di dischi tra l’altro reclamizzati sui manifesti affissi in tutta New York.
Se non che avvenne qualcosa di insolito che avrebbe avuto un incredibile risvolto nella storia del jazz. I passanti a New York si divertivano a stracciare dai manifesti la “J” della parola “Jass” in modo che si leggesse “ass” che vuol dire volgarmente “sedere”. Per cui si poteva leggere “Original Dixieland Ass Band” che tradotto sarebbe come dire “la band del sedere Original Dixieland”. I dirigenti della casa discografica non sopportavano questo stupido scherzo che ridicolizzava il loro lavoro e decisero di cambiare quella parola che in fondo non voleva dire niente e che era un termine in “slang” usato soltanto in Louisiana. Dopo un primo tentativo apparso tra l’altro su un giornale di cambiare quel termine in “Jasz”, decisero che era molto meglio sostituirlo definitivamente con “Jazz” che non voleva dir nulla ma che almeno serviva a non ridicolizzare il nome della band e la compagnia discografica. Sembra strano ma è questa la vera origine della parola “Jazz”.

I successi della band si susseguirono uno dopo l’altro, però fra Nick e i componenti della band non correva buon sangue e molto spesso i locali erano teatro di risse furibonde. Neanche l’invito alla corte d’Inghilterra di fronte al re riuscì a placare i loro animi.
Inoltre nel 1922 cominciò a manifestarsi un forte movimento contro il jazz: la classe dirigente accusava la nuova musica di generare comportamenti illegali come il consumo di alcol, la delinquenza e la prostituzione Nick e la sua band decisero di trasferirsi ad Harlem, dove il jazz era più tollerato. Ma nel 1925 le leggi anti-jazz furono approvate, anno in cui decise di sciogliere il gruppo.

Per ben 10 anni sospese ogni attività musicale. Nel 1936 decise di ritornare sulle scene, ma non riuscì ad emergere per cui nel 1938 decise di sciogliere la band definitivamente.

Tornò saltuariamente a suonare , il figlio dirige attualmente l’Original Dixieland Jazz Band.

Sofferente di cuore, Nick La Rocca morì a New Orleans nel 1961 all’età di 72 anni.

Per anni il suo importante ruolo nella musica del 900 è stato ignorato, gli storici preferivano la versione più poetica del jazz nato dalle musiche nere della Luisiana . Direcente il lavoro di Nick è stato rivalutato e in molte enciclopedie musicali risulta come l’effettivo inventore del Jazz.


Se volete sentirlo https://www.youtube.com/watch?v=jqGdKAJ6Rko , una musica se pur datata mette allegria e ricca di variazioni , stupenda.

Fonti : http://www.jazzmeblues/it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *