15 Luglio 2024

Minacce di morte al presidente del Consiglio Meloni ed alla figlia

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dal Web – redazione

Identificato e denunciato dalla Polizia Postale l’autore delle minacce di morte al presidente del Consiglio Meloni ed alla figlia

Nella giornata di ieri, l’uomo aveva pubblicato numerosi tweet sotto il profilo Twitter di Giorgia Meloni, arrivando a minacciare di morte lei e la piccola Ginevra, di appena sei anni, per la manovra di Bilancio che prevede la rimodulazione del Reddito di cittadinanza.

Si nascondeva dietro lo pseudonimo di Sasha Manexi, ma come foto profilo il cretino aveva usato una reale immagine del suo volto. La Polizia Postale di Roma, che indaga su mandato della procura della Capitale, non ci ha messo moltoa identificare l’autore delle pesanti minacce social indirizzate alla premier Giorgia Meloni. “Attenta che ti arriva un coltello in pancia a te e tua figlia, tu togli il reddito e io uccido tua figlia SICURO“, scriveva nella pagina Twitter ufficiale della presidente del Consiglio.

Nella giornata di ieri, l’uomo  percettore del reddito di cittadinanza, con precedenti per droga che risalgono al 2014 aveva pubblicato numerosi tweet sotto il profilo Twitter di Giorgia Meloni, arrivando a minacciare di morte lei e la piccola Ginevra, di appena sei anni, per la manovra di Bilancio che prevede la rimodulazione del Reddito di cittadinanza. «Se togli il reddito ammazzo te e tua figlia». «Ci vuole la morte di lei e sua figlia». «Veramente attenta, finiscila co’ sta cosa di togliere il reddito di cittadinanza sennò ti ammazzo ma lo capisci?». Sono alcuni dei messaggi postati. Nonostante l’utente utilizzasse uno pseudonimo, le attività tecnico-investigative hanno agevolmente consentito l’identificazione dell’uomo e fatto bloccare l’account.

L’autorità giudiziaria della Procura di Siracusa ha disposto la perquisizione domiciliare ed informatica nei confronti dell’uomo di 27 anni, disoccupato, residente nella provincia aretusea . Gli operatori specializzati del Centro di Sicurezza Cibernetica Sicilia Orientale della Polizia Postale con la collaborazione della Digos di Siracusa guidata da Sabrina Gambino hanno proceduto al sequestro di apparecchiature informatiche e dell’account social utilizzato. È bastato infatti analizzare i suoi dispositivi per avere la conferma che proprio lui fosse l’autore di quelle minacce, così violente ed esplicite da aver inizialmente fatto pensare a un troll – un provocatore informatico – nascosto dietro un account falso e un labirinto di indirizzi. Adesso tutti i suoi dispositivi sono stati sequestrati ed a lui toccherà difendersi dall’accusa per violenza privata aggravata nei confronti del Presidente del Consiglio per cui è stato denunciato.

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