17 Giugno 2024

L’Angolo Letterario: a cura dott. Carlo Contaldi

Potrebbe esser bello ma la poesia oggi non è più di moda. Non esagero. Chiedete perché?

Provo ad immaginare! Io credo che oggi viviamo ad una velocità superiore alle nostre capacità e questo potrebbe esser un motivo sottovalutato nella genesi delle patologie in particolari quelle croniche: le patologie da stress . Siamo sempre molto indaffarati, abbiamo sempre quell’amico da telefonare o quella riunione da disdire, la spesa, il ristorante, l’aperitivo al bar… troppe cose da fare, troppi impegni e troppi “inutili” svaghi … (qui inutili non ha valore offensivo). Altre motivazioni: oggi parliamo molto più del dovuto e soprattutto non ci piace ascoltare e neppure leggere; il perchè è semplice tutto ciò non arreca piacere immediato anzi presuppone impegno e poi davvero non sembra che la gente voglia impegnarsi più di tanto.

Pensate per un momento: da quanto tempo non vi soffermate più a leggere dei versi (brutti o belli che siano) ? Da quanto tempo non lo fate? Magari, se vi è capitata l’occasione, avete sbrigativamente licenziata questa idea dicendo a voi stessi: “ho fretta, non ho tempo per queste frivolezze, le poesie devono esser lette da chi è solo, da chi non ha “casa da mandare avanti”, chi vive di rendita, chi non ha un direttore come il mio, pignolo, ossessivo ecc…”. Io credo che questo è stato un grave errore perché avete perso una buona occasione per fermare la vostra mente*: rilassarvi e riflettere su voi stessi o su qualche vostra mancanza non so… un’offesa fatta ad un amico o alla vostra compagna, a un collega, insomma un modo per ricollegarci a noi stessi, per parlare con noi.

Oggi epoca delle grandi comunicazioni comunichiamo con tutto il mondo ma siamo scollegati con noi stessi … e …la poesia, a mio parere, potrebbe riaccendere questa auto-comunicazione persa.

Rifiutare la poesia, infatti, è rifiutare quell’occasione per stare con noi stessi con la nostra intimità. Io sono convinto che saggiare e gustare una poesia è un momento di ritrovo un momento per fare della terapia piacevole contro lo stress irrisolto. Molti dicono: chi vuoi che ascolti poesie, oggi, in un mondo ipertecnologico, velocizzato da super-comunicazioni ”?

La verità è che la poesia “non funziona più”, perché non fa notizia, non spaventa, non allarma, non inciucia; essa è fuori dagli schemi proposti dai media e seppur sia poesia essa deve essere rigorosamente scandalosa!

Attira? Certo che attira!

Lo scandalo, l’inciucio attira molto più di qualsiasi altra cosa lo sanno bene chi incasella notizie sul web! Il fraintendimento, lo scandalo a tutti i costi, “l’insinuare parole” che siano del politico, del medico, del “virologo” di turno, del giornalista o di un qualsiasi altro personaggio costruito dai mass-media fa notizia, molto più di una “bella” poesia. Parlottare, disquisire è molto più frivolo e divertente, ascoltare invece della buona musica o delle poesie impegnano!

Sdegno a parte

FINE Ia PARTE

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