Mercoledì 23 settembre 2026, alle 18.00, nell’Aula consiliare del Comune di Sapri, si terrà un’assemblea pubblica indetta dal Comitato di Lotta per l’ospedale Immacolata di Sapri

Pietro CUSATI detto Pierino
Mercoledì 23 settembre2026, alle 18.00, nell’Aula consiliare del Comune di Sapri, si terrà un’assemblea pubblica indetta dal Comitato di Lotta per l’ospedale Immacolata di Sapri, dopo la sentenza del 21 settembre 2026 , del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima),che ha respinto i ricorsi dei 14 Sindaci dei Comuni di Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Celle di Bulgheria, Morigerati, Roccagloriosa, Rofrano, Torraca, Torre Orsaia, Camerota, Ispani, Centola, Tortorella, Sapri e San Giovanni a Piro contro la decisione della Regione Campania, Ministeri Salute e Economia e Finanze, Azienda Sanitaria Locale Salerno Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro sanitario e Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il TAR, con la sentenza del 21 settembre 2026 , ha confermato la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale Immacolata di Sapri, senza tener conto del contesto territoriale che versa in gravi condizioni di disagio ORO-GEOGRAFICO,per raggiungere altre strutture sanitarie? I tempi di percorrenza per raggiungere il Presidio di Vallo della Lucania,superano abbondantemente i 60 minuti,in situazioni di condizioni meteorologiche avverse e il traffico intenso.
Gli standard nazionali di 400-500 parti annui ,non tengono conto della legge regionale della Campania sulle aree disagiate ,come il Golfo di Policastro.Giustamente i Sindaci ,le prime autorità Sanitarie Locali ,contestano a ragione , la sentenza , principalmente per la particolare posizione geografica del territorio e i tempi di collegamento con l’ospedale di Vallo della Lucania,senza poter garantire la gestione delle situazioni urgenti e non differibili? Dopo la pubblicazione della sentenza, i difensori dei Sindaci,hanno annunciato che faranno appello al Consiglio di Stato e chiedono subito la sospensione del giudicato che si terrà in brevissimo tempo.
Inoltre si registra una dichiarazione di Luciano De Geronimo, presidente del Comitato di Lotta in difesa dell’ospedale di Sapri: “Dopo la sentenza della magistratura, dettata dall’assenza di una chiara scelta della politica regionale, è tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Già da mesi i tecnici della Regione Campania avevano elaborato una delibera per riorganizzare la sanità, superando i rigidi parametri numerici della legge Balduzzi e garantendo la sicurezza sui percorsi dei Punti Nascita anziché sui singoli numeri di parti. Un documento fondamentale che avrebbe salvaguardato il nostro presidio e l’intera rete della denatalità campana, ma che stranamente è stato bloccato e mai portato all’ordine del giorno in Giunta. Di fronte a questo stallo non possiamo restare a guardare. A breve incontreremo il sindaco di Sapri e promuoveremo un’azione forte insieme a tutti i sindaci del Distretto 71 per pretendere dalla Regione una decisione politica concreta. Non ci interessa la mera etichetta o il nome con cui si definisce il Punto Nascita, ma pretendiamo che i codici di percorso non vengano separati per evitare che tutto il territorio finisca nei guai.. Mercoledì 23 settembre 2026 ,a Sapri, saremo in Aula consiliare per definire i passaggi operativi: sulla salute e sulla pelle delle persone non si scherza e condurremo questa battaglia fino in fondo per tutelare il Punto Nascita e l’operatività di tutti i reparti dell’ospedale di Sapri“.
