24 Settembre 2026
​Dalle radici di Ispani al Chiapas la storia di Elsa riaccende il filo della memoria


«I luoghi, i personaggi, la storia da Cronista di Strada» Mario FORTUNATO


​La storia di Elsa Falcone, insegnante messicana con origini italiane, ha fatto spiccare il volo ai circuiti nazionali, valicando l’oceano fino a raggiungere il Messico. Lì, un uomo ha riconosciuto nella sua vicenda i frammenti di un passato comune: grazie alla rete, i due potrebbero presto mettersi in contatto e unire le forze per completare una ricerca genealogica cominciata da anni.

​Raccolsi il suo appello in un’afosa giornata dello scorso fine luglio tramite la nota cantante saprese Luisa D’Andreano, che, dopo avermi annunciato con emozione la storia, fece di tutto per aiutarla, accompagnando personalmente Elsa e suo marito, l’avvocato Cristian Galindo. La piacevole chiacchierata ebbe luogo presso la Casa della Cultura, l’associazione da me presieduta, impegnata nella promozione della memoria storica e nella cessione solidale di libri usati.
​In quell’occasione, la signora Elsa ci partecipò con grande passione la sua storia e nelle sue parole traspariva un profondo sentimento di nostalgia per le origini della sua famiglia, radicate a Ispani, comune collinare del Golfo di Policastro con le frazioni di San Cristoforo e Capitello, da dove i suoi antenati partirono in cerca di un futuro migliore. A mettersi in viaggio, nel 1860, furono i due fratelli Francesco e Felice Falcone, con un piccolo nipote di nome Giuseppe, figlio di quest’ultimo. Un lungo viaggio che li condusse in Messico, dove si persero le loro tracce senza fare mai più ritorno in Italia. Felice, che aveva lasciato a Ispani la moglie Maria Antonia Colombo e l’altro figlio più piccolo Rocco, ebbe altre unioni dalle quali nacquero nuovi figli; così, dopo le naturali peripezie che riserva il corso della vita, il nucleo familiare crebbe fino ad arrivare a Elsa, nata proprio dal ramo di Felice Falcone.

​Era la terza volta che la donna faceva ritorno nel Golfo di Policastro alla ricerca delle proprie radici. Anni fa aveva già bussato a vari uffici territoriali e parrocchiali, senza ottenere alcuna notizia. Adesso lanciava un accorato appello persino al vescovo e alle istituzioni locali nella speranza di ritrovare parenti lontani anche attraverso gli antichi registri parrocchiali. Determinante è stato, nella scorsa estate, l’incontro con Luisa che, commossa nel sentire questa storia, subito si prodigò per poterla aiutare e pensò di telefonarmi, pensando al mio ruolo di giornalista, per cercare di dare risonanza alla vicenda attraverso una serie di articoli. D’accordo con Elsa e suo marito, abbiamo subito attivato i media locali, i social network, le TV private e vari giornali, pubblicando una serie di articoli e servizi corredati anche di foto e dettagli dell’appello.
​Un ruolo chiave è stato giocato da Golfonetwork, il giornale online diretto dai fratelli Alessandro e Francesco Polito, che in passato aveva già dimostrato una straordinaria capacità di penetrazione all’estero: vocazione internazionale che ha trovato conferma proprio in questi giorni.

​Alla redazione è giunto infatti un lungo e dettagliato messaggio scritto dal Messico da Andrés Moreno Matuz, discendente della famiglia Falconi del Chiapas.
​Stralci della lunga e calorosa lettera giunta dal Messico
​Per Elsa Falconi – Anche io sto cercando le radici della famiglia Falcone/Falconi di Ispani in Messico
​”Ho letto con grande emozione il vostro articolo del 29 luglio 2026, ‘Il ritorno di Elsa: un viaggio lungo un secolo e mezzo per ritrovare le radici a Ispani’, dedicato alla ricerca genealogica della signora Elsa Falconi” – scrive Matuz nel suo messaggio –. “Vi contatto perché, leggendo la storia di Elsa, mi sono reso conto che anch’io mi trovo, in un certo senso, in viaggio da oltre un secolo e mezzo alla ricerca delle radici italiane dei miei antenati. E, cosa ancora più sorprendente, tutto indica che Elsa ed io stiamo cercando i rami della stessa famiglia Falcone/Falconi originaria di Ispani”.
​Da tempo, Andrés Moreno Matuz sta ricostruendo la storia della sua famiglia nello stato messicano del Chiapas. Grazie ai documenti originali del Registro Civile e ai registri ecclesiastici, è riuscito a risalire a diverse generazioni. Uno dei ritrovamenti più importanti è l’atto di nascita di Rafael Falcone Pérez Gutiérrez, nato a Tuxtla il 25 giugno 1869, figlio di Félix Falcone, a conferma della presenza di Félix in Messico già in quegli anni.

​Nella sua appassionata missiva, Matuz spiega di possedere ulteriori documenti che attestano l’uso alternativo del cognome Falcone e Falconi, confermando ripetutamente Rafael come figlio di Felice Falcone. Le ricerche identificano questo Félix proprio con Felice Falcone, emigrato dall’Italia in Messico e strettamente legato a Ispani e Capitello.
​”Potete immaginare la mia sorpresa” – continua la lettera – “quando, leggendo il vostro articolo, ho ritrovato Ispani, Felice Falcone, Maria Antonia Colombo (la prima moglie di Felice rimasta in Italia) e la migrazione della famiglia verso il Messico. L’articolo racconta inoltre che Elsa è figlia di Fernando e nipote di Amatore Falcone (discendenti di Felice), e che anche lei sta cercando di ricostruire questa storia familiare. Per questo credo che mettere in comune le nostre ricerche potrebbe essere estremamente utile per entrambi”.
​La lettera si conclude con la richiesta di inoltrare il messaggio a Elsa Falcone: un ponte gettato sull’Oceano che la redazione di Golfonetwork, autrice già di un piccolo miracolo, si è prontamente attivata a percorrere per mettere in contatto i protagonisti e regalare a questa toccante storia di radici e memoria un nuovo e insperato capitolo.
​Vi terremo volentieri informati.

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