Stefano Cazzato e la filosofia come prassi di vita e libertà

Francesco SAMPOGNA
Stefano Cazzato, originario del Salento (Lecce) e laureato in Filosofia all’Università di Pisa, è uno saggista, docente e divulgatore culturale.

Da oltre trent’anni impegnato nell’insegnamento nei licei (tra cui il Liceo Carducci di Roma), ha sviluppato una riflessione intellettuale caratterizzata da una profonda passione per la filosofia classica — in particolare per il pensiero platonico — coniugata con l’analisi dei linguaggi contemporanei, della retorica e della scrittura aforistica e poetica.
La ricerca filosofica e l’eredità di Platone
Il nucleo centrale dell’opera saggistica di Cazzato è rappresentato dallo studio e dall’interpretazione della filosofia antica, con un’attenzione speciale verso Platone, riletto non come un corpus astratto e dogmatico, ma come un’esperienza viva di ricerca e dialogo.
Tra le sue opere di maggior rilievo dedicate al pensiero filosofico si segnalano:
- Dialogo con Platone. Come analizzare un testo filosofico (Armando Editore, 2010): un testo a vocazione metodologica e didattica.
- Una storia platonica. Ione e la stirpe degli interpreti (Giuliano Ladolfi Editore, 2017) e Il racconto del Timeo. Platone e la letteratura (Giuliano Ladolfi Editore, 2019): saggi in cui esplora il confine fecondo tra il mito platonico, la parola poetica e la critica letteraria.
- Il divino Platone. Filosofia e misticismo (Moretti & Vitali, 2022): un’indagine sulle componenti mistiche ed estatiche del pensiero platonico.
- Gli amanti. Discorsi sul «Liside» di Platone (Il Convivio, 2025): un lavoro monografico centrato sul tema dell’amicizia, dell’attrazione e del desiderio nel dialogo platonico Liside.
- Il dono di Theuth. Platone, la scrittura e i libri (Isolario Edizioni, in uscita il 31 ottobre 2026): una nuova indagine saggistica focalizzata sul rapporto tra Platone, la memoria, la scrittura e la dimensione della lettura.
Parallelamente agli studi platonici, Cazzato si è occupato di argomentazione e retorica, pubblicando saggi come Chaïm Perelman. Retorica, etica, politica (Giuliano Ladolfi Editore, 2024), incentrato sull’importanza della ragionevolezza e del confronto pubblico nella società contemporanea.
Aforismi, saggistica breve e poesia
Oltre alla trattatistica accademica e divulgativa, Cazzato ha sviluppato una vena espressiva più immediata e frammentaria attraverso la forma aforistica e la poesia. La sua scrittura si distingue per un tono spesso ironico, disincantato e attento alle pieghe del quotidiano.
Tra le sue pubblicazioni aforistiche e poetiche figurano:
- Studiò diritto ma poi si piegò (2020)
- Preferisco la partner al tutto (2022)
- Passeggiando sull’Appia antica (2023)
- Portala tu, la bellezza (Isolario Edizioni, 2026): una raccolta poetica che coniuga ritmi della vita di tutti i giorni con una delicatezza intima e riflessiva.
Attività pubblicistica e collaborazioni
Cazzato affianca all’attività di scrittore una costante presenza nel dibattito culturale e giornalistico. È da molti anni tra i collaboratori di spicco della rivista Rocca (Cittadella Editrice), dove cura rubriche periodiche come «La critica come passione» e «Cambio d’ora», oltre allo spazio di recensioni librarie online «Dai libri ai lettori».
Collabora inoltre con il giornale telematico La Voce del Meridione, per il quale cura la rubrica «Il piacere del testo», interamente dedicata al mondo dei libri e della lettura.
Ha curato e partecipato anche a diverse opere antologiche, tra cui Maestri del nostro tempo (con G. Moscati, 2007) e Di cosa parliamo quando parliamo di filosofia. Il punto di vista di cinquanta pensatori (2013).
Stile e visione culturale
Ciò che caratterizza il contributo di Stefano Cazzato è la capacità di abbattere le pareti tra la filosofia e la vita quotidiana.
Per l’autore salentino, la filosofia non è un esercizio mnemonico o un nozionismo accademico, ma una vera e propria prassi di libertà e consapevolezza: uno strumento di lettura critica della realtà e un modo per ritrovare leggerezza, bellezza e senso di comunità nelle complessità del presente.
