CARO CARBURANTI: ” VERGOGNA DEL NOSTRO TEMPO CHE AGGRAVA LA GIÀ PRECARIA CONDIZIONE SOCIALE”

L’aumento vertiginoso del costo del carburante sta provocando una profonda ondata di indignazione nel paese sfociando in dure mobilitazioni sociali e aggrava l’attuale disoccupazione strutturale, la mancanza di un lavoro dignitoso e la diffusione della povertà estrema.

La coscienza collettiva si sta trasformando da sofferenza individuale in rabbia condivisa e forza di cambiamento che non è solo un pericolo per l’ordine pubblico, ma è un segnale di allarme che indica il collasso dei vecchi canali di mediazione tra cittadini e potere.
Quando la coscienza collettiva compie questo passaggio, le istituzioni si trovano di fronte a un bivio cruciale: devono passare da una logica di contenimento a una logica di ascolto attivo e riforme strutturali.
Per gestire questa transizione e trasformarla in un’opportunità di rinnovamento la burocrazia non può essere l’alibi per l’immobilità, servono risposte tangibili e immediate sui temi più caldi a dimostrazione che il cambiamento è possibile dall’interno delle istituzioni.
Catania li, 20 Ottobre 2026 / F.to – Giovanni Lo Schiavo ( Segr. Prov. CISAL CT)
