26 Febbraio 2024

Il Taccuino di Baudelaire del 5 ottobre 2023

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Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati



Pippo
a dieta, Pippo è un cane,
il comune ordina la dieta per il cane più amato di Avellino (Ansa)

[ Dammi oggi la mia indifferenza quotidiana…]

Il grande fallimento nella vita, non consiste nello scoprire da ultimo che ci siamo sbagliati. Ancora più deprimente è accorgersi che non possiamo far altro che sbagliare. La vecchiaia. Occorre decidere cosa debba farsene l’uomo vecchio della solitudine. Cos’è più giusto: essere soli restandosene da soli oppure essere soli in compagnia? Io vivo ormai da più di un anno in una solitudine che coincide con lo starmene da solo. Non è facile, non è neanche «vita», tuttavia è più tollerabile della solitudine vissuta in compagnia. Per quanto mi riguarda, è come se mi avessero colpito con un pugno nello stomaco: un insulto. Le fiabe che si narrano sulla morte – tutte menzogne. La realtà è un insulto, negarlo è un inganno. Detesto i preti, le fiabe narrate dalle religioni. Andarmene in pace, senza inganni e autoinganni penosi. Ormai non ho più nessuno. Non voglio più scrivere. E neanche vivere, ma soltanto andarmene in pace. Sarebbe un grande dono non svegliarmi più. Attimi in cui è come se una bestia impazzita ululasse nel buio. L’attimo in cui alla fine di una lunga vita si capisce che il destino non è semplicemente crudele, ma anche disonesto.

Sándor Márai, da L’ultimo dono – Diario 1984-1989 – A cura di Marinella D’Alessandro
Adelphi

San Marco di Castellabate, in chiesa
cestino con una moneta greca
“Ma guarda che moneta!”; una piacevole sorpresa, dice il parroco, Pasquale G.”nella questua domenicale ho trovato una moneta greca del Regno di Grecia (terminato il 1973), con l’immagine del Re Costantino, scomparso di recente”.

A questo punto; come non ricordare la storia di quasi tre anni fa; da Uno tv, uno speciale;
“Parco Archeologico di Paestum, anonimo, tramite il prete, restituisce 200 monete antiche”: non fu un caso: ricorda il giovane parroco nativo di Camella di Perdifumo:

Un uomo, dopo essersi confessato, consegnò un certo numero di monete antiche  alla sovraintendenza archeologica; in  questa vicenda, giocò un ruolo importante la comunicazione; a  Castellabate, hanno organizzato la ” Bacheca delle buone notizie”.

Casalvelino; lupo
  non lupo sempre lupo, video dove  lupo attacca cinghiale,  esperti, ” è  un cane cecoslovacco”, titola un sito locale ; “per chi non lo sapesse, il lupo cecoslovacco- commenta gg- altro non è che un lupo a tutti gli effetti che, da un po’ di tempo, è stato “addomesticato”.

Tuttavia, i suoi istinti rimangono quelli delle sue origini, pertanto il suo comportamento non deve mai essere sottovalutato, in primis dal proprio proprietario (il quale, a dirla tutta, quando ne porta uno in casa – e se non già avvezzo a quella razza – sarebbe meglio si facesse aiutare da un addestratore specializzato).

Che fantastico il teatro, Pieve di Soligo
Che cos’è il teatro?
Secondo me è l’ultimo luogo dell’attenzione. Carlo Vanoni dixit 
” Un luogo dove si entra quando lo spettacolo inizia e si esce quando finisce (a meno che non piaccia); si spegne il telefono; non si mangiano popcorn; non si parla a voce alta; non si cambia canale”.
Il teatro è il luogo perfetto per raccontare una storia a un pubblico che la ascolta nel medesimo istante in cui viene raccontata.
Con la voce.
Ma anche con la batteria.
Voce e batteria sono due strumenti che nello spettacolo “Ratamacue, il ritmo dell’arte” dialogano su un unico tema: l’arte.
Un progetto coraggioso che da qualche mese sta girando i teatri italiani ottenendo successo di pubblico e di critica.
Se avete tempo e voglia, se non è troppo lontano, domenica 8 ottobre siamo a Pieve di Soligo (TV), al Cinema Teatro Careni. Ore 21.00
Info e biglietti: www.ferrariniarte.com
Vi aspettiamo
Phil Mer Bis

“Scialatielli alla Perdifumo”,

un piatto gustoso della tradizione culinaria cilentana. Come prepararli, lo spiega il sito grandenapoli;.it; il paese di Perdifumo, in Cilento, vanta la sua ricetta agli scialatielli con un condimento semplice e genuino a base dei prodotti della tradizione contadina, come la vocazione del suo territorio.
…Preparazione
250 g di scialatielli
100 g di pomodorini secchi
Una manciata di capperi dissalati
Acciughe q.b.
1 spicchio di aglio
Mollica di pane q.b.
Olio extra vergine di oliva q.b
Preparazione…
Per iniziare, trita insieme grossolanamente i pomodori secchi, i capperi e le acciughe. Fai dorare lo spicchio d’aglio in una padella irrorata di olio extravergine di oliva.

Togli l’aglio e unisci il trito di pomodorini secchi, capperi e acciughe. Fai soffriggere facendo attenzione a non bruciarlo. Aggiungi, infine, la mollica di pane e mischiala al resto cuocendola finché non diventa croccante.

A parte, metti a bollire l’acqua con una manciata di sale (ricorda che il condimento contiene le acciughe e i capperi che sono alimenti abbastanza sapidi) in una pentola e, quando arriva a bollore, cala gli scialatielli e falli lessare rispettando il tempo di cottura indicato sulla confezione o, se fatti a mano, per un paio di minuti.

Scola la pasta al dente e saltala nella padella calda insieme al condimento per qualche minuto. Impiatta il tutto e servila ancora calda ai tuoi commensali. Te ne saranno grati.

Benvenuti in Cilento e…Buon appetito con gli Scialatielli di Perdifumo.

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