27 Febbraio 2024

di Rodolfo Bava

L’umido organico rappresenta il 25 per cento degli scarti alimentai che giornalmente produciamo. Il verde e le ramaglie costituiscono il 15 per cento. Complessivamente, quindi, il 40 per cento.

Per lo smaltimento dell’umido si ricorre al compostaggio. I residui organici vengono trasformati in compost, il quale viene utilizzato come fertilizzante naturale in agricoltura.

Nei Paesi industrializzati, la carta ed il cartone rappresentano il 20 – 25 per cento dei rifiuti urbani. Per una tonnellata di carta occorrono tre tonnellate di legno. Ecco, pertanto, la grande necessità di recuperarli, dato che per ogni tonnellata si riescono a salvare 3 alberi alti 20 metri.

Potremmo definire l’attuale era: quella della plastica. L’introduzione della plastica ha avuto inizio nel corso degli anni ’70.

Attualmente siamo sommersi dalle plastiche: sacchetti, bottiglie, bicchieri e via dicendo. Non essendo biodegradabili invaderanno la terra ed, anche, il mare. Ecco, dunque, la grande necessità di recuperarla, al fine di poterla riciclare.

Annualmente, viene buttato circa un milione di tonnellate di vetro. Il vetro ha soprattutto un valore ambientale dato che le risorse naturali sono limitate e quindi esauribili.

Andiamo, ora, a discutere dell’alluminio, un materiale immortale. Si trova in particolar modo nella bauxite. E’ tra i metalli più importanti: per la costruzione di aerei, alcune parti dei motori, per le carrozzerie di auto. L’alluminio potrà essere riciclato in continuazione.

Tra i rifiuti più pericolosi abbiamo: le pile ed i farmaci, i più inquinati tra i rifiuti. Grande, quindi, la necessità di provvedere alla raccolta differenziata per potere evitare danni sia all’ambiente che a noi medesimi.

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