28 Febbraio 2024

“GIOVENTÙ” – POESIA INEDITA DI GENNARO SCELZA.

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di Michele D’Alessio

LIRICA DEDICATA AI GIOVANI, SPERANZA DEL FUTURO.

Con immenso piacere, in questi giorni, ho ricevuto una bellissima lirica inedita dal titolo del multiforme poeta e scrittore Gennaro Scelza, cittadino di Angellara (ex Maestro di scuole elementare). Un poema in versi liberi, inedita, scritta a fine marzo 2023. Una lirica intima, personale, molto spirituale, dove l’autore si rivolge ai giovani di Oggi, dove la giovinezza è l’epoca del dinamismo e della scoperta di se stessi e del mondo. La persona giovane ha il diritto di trovare la sua strada, forgiarsi attraverso le esperienze della vita, immaginare il proprio futuro.

I figli, come si dice, sono del mondo. Il corredo emotivo dei giovani è un misto di entusiasmo e sconforto, di audacia e di domande, di senso di onnipotenza e di inquietudini legate alla scoperta del domani. Queste fasi ondivaghe sono superate nell’età matura, nella quale si vive nel ricordo di quanto vissuto e realizzato. Nel riposto di chi sa che non ha più tutta la vita davanti, ma può guardare, nel migliore dei casi con soddisfazione, a quanto fatto e compiuto. Anziani e giovani sono la speranza dell’umanità. I primi apportano la saggezza dell’esperienza; i secondi ci aprono al futuro, impedendo di chiuderci in noi stessi.”
La poesia “ Gioventù ” inizia così:
Gioventù speranza de’ vecchi.
La sua baldanza rimuove
La terra dei monti, di valli.
Rigogliose sotto il sole,
Brillanti, di colori, di profumi,
D’un verde cupo,
Ristoro di natura del villaggio.

I giovani sono la speranza dei vecchi, la loro disinvoltura e sicurezza smuove la terra dei monti e delle valli. I giovani racchiudono l’energia, il sole, i colori e i profumi della natura, sono l’anima di ogni paese.
Poi l’autore continua.
Del vecchio gli occhi brillano di gioia
Vedendo nel ragazzo il miracolo
Si alza dalla postura
Eleva verso il cielo
La sua voce implorante:
“Signore,
Del mondo creatore, dà
A’giovani della terra
La salute, l’amore, la forza
Per servirti, si, con umiltà

Il vecchio con gli occhi lucidi pieni di lacrime di gioia, vedendo nei giovani il miracolo, si alza in piedi ed eleva il suo sguardo verso il cielo e con la voce supplichevole si rivolge a Dio creatore del mondo “ Dai ai giovani del mondo tutta la salute, la forza e l’amore per servirti umilmente” .
Poi il poeta conclude:
“A me, si, vecchio penitente,
La gioia, di morire,
Ai piedi tuoi pietosi,
di sapienza pieni,
di protezione sicura,
di verità infinità.

Sempre rivolto al Signore e con voce invocante e pregante, “… per me, che sono un vecchio penitente, dammi la forza e la gioia di morire ai tuoi piedi, pieni di saggezza, di sicurezza e di infinita verità…”. Donaci una perfetta semplicità, un cuore puro, l’amore alla verità e all’essenziale, la forza d’impegnarci senza calcolo alcuno, la lealtà di verso il prossimo.

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