29 Febbraio 2024

a cura di Francesco Sampogna

Il tre marzo ricorre l’anniversario del più grande disastro ferroviario d’Europa, avvenuto 79 anni fa. Un treno merci 8017, con centinaia di passeggeri a bordo, si fermò nella “Galleria delle Armi“, tra le stazioni di Balvano – Ricigliano e Bella – Muro, sulla linea Battipaglia – Potenza. Centinaia le vittime. Tra le vittime anche due cilentani: Giuseppe Luongo, appena quindicenne di Centola, e Rosario Barbaro, trentunenne di Torchiara, fuochista della locomotiva. Secondo i dati forniti dall’allora Consiglio dei ministri, la tragedia provocò 517 morti, benché le stime siano tuttora oggetto di discussione e il numero potrebbe essere maggiore, arrivando a oltre 600 vittime. Alcuni sopravvissuti, che furono 90 in totale, riportarono danni cerebrali permanenti.

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