17 Aprile 2024

di Francesco Sampogna

È morto ieri a Roma all’età di 91 anni Gerardo Bianco, storico esponente della Democrazia cristiana ed ex ministro della Pubblica Istruzione.

Bianco è scomparso per un improvviso peggioramento dopo un intervento che aveva subito.

Il Presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, ha appreso “con stato d’animo di tristezza” la notizia  della scomparsa di Gerardo Bianco, “leale servitore delle istituzioni, politico appassionato, ricco di cultura e umanità”. Lo riferisce un  comunicato del Quirinale.

“Gerardo Bianco era un uomo libero, colto, coraggioso, buono. Senza di lui non sarebbe nato l’Ulivo e soffriva che questo non gli fosse pienamente riconosciuto. Era antico e moderno insieme, custode della nobiltà della politica ma capace di capire il nuovo. Uno dei Grandi della Democrazia Cristiana. Per me un amico e un maestro. Ciao Gerardo”.

Così il senatore democratico, Dario Franceschini.

“Gerardo Bianco è stato un maestro impareggiabile, il migliore dei democristiani, anche nel dissenso. La sua storia è stata quella di un grande uomo di libertà. Per me è un momento di dolore assoluto che mi unisce alla famiglia e alla comunità di amici che non lo ha mai lasciato solo”.

Cosi’ Gianfranco Rotondi commenta la scomparsa di Gerardo Bianco.

“La scomparsa di Gerardo Bianco costituisce, non solo per noi democristiani, la perdita di un autentico servitore dello Stato e delle sue Istituzioni. Nel suo lungo percorso politico non è mai mancata la passione per la ricerca del confronto fondato sulle idee e sulla capacità di ascolto, forte della sua formazione umanistica. Mi si permetta di aggiungere un altro aspetto di Gerardo: la proverbiale umiltà, frutto della sua gentilezza d’animo. Rivolgo, insieme a tutta la comunità dell’UDC, le più sentite condoglianze alla sua famiglia a cui siamo vicini con la preghiera. Oggi salutiamo e rendiamo onore a un politico di razza e a un vero galantuomo. Ciao Gerardo”.

Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc.


“Piango con immensa commozione e grande nostalgia la perdita di Gerardo Bianco, uno degli ultimi grandi  interpreti della storia democratica cristiana. La sua vita è stata al  servizio delle Istituzioni e della cultura: la sua testimonianza un fiore di tolleranza, intelligenza e generosità. Ci mancherà molto la sua presenza”.

Lo scrive su Facebook Pier Ferdinando Casini.


“Con grande tristezza apprendo la notizia della scomparsa di #GerardoBianco. Uomo libero e coraggioso, saggio e di visione. Con le sue scelte e la sua determinazione ha dato un contributo fondamentale alla nascita del centrosinistra. Tanti ricordi, tanta nostalgia, enorme rispetto”.

Così su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

Un carissimo ricordo di Gerardo Bianco lo ha Alfonso Andria, già presidente della Provincia di Salerno, che lo ricorda in modo affettuoso in un suo post su Facebook scrivendo:

«Ieri mattina mi sono recato a Roma per rendere omaggio a GERARDO BIANCO nella Sala “Aldo Moro” di Montecitorio. Gerardo mi ha fatto dono della sua amicizia! Da Segretario nazionale del PPI venne più volte nel Salernitano a sostenermi durante la campagna elettorale del 1995: un gesto nobile e generoso che ho sempre ricordato con orgoglio e mai dimenticherò! Questo era il Presidente Bianco, sempre attento alla persona. Ha esercitato il proprio servizio alla Cultura, alla Politica, alle Istituzioni, allo Stato con competenza e autorevolezza riconosciute, ma anche con sereno distacco e assoluta semplicità. Per circa trent’anni il nostro rapporto è andato consolidandosi e si è alimentato di frequenti incontri, di occasioni anche pubbliche di confronto. Da lui c’era solo da apprendere! A maggio scorso con Gerardo, Nicola Mancino, Peppino Gargani, Ortensio Zecchino, Clemente Mastella, Silvia Costa, Giampaolo D’Andrea, Pierferdinando Casini, Gianfranco Rotondi, personalità di Governo, tanti Sindaci, Presidenti di Regioni e di Province, Amministratori locali e donne e uomini impegnati in politica ci ritrovammo a Nusco per l’estremo omaggio a Ciriaco De Mita. Allora, come ieri alla camera ardente a Montecitorio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E anche ieri in tanti a rendere commosso omaggio a Gerardo Bianco. Mentre mi trattenevo lì ho incontrato il suo inseparabile amico e collaboratore storico Gerardo Capozza, Pierluigi Castagnetti, Mariapia Garavaglia, Rosy Bindi, Salvatore Russillo, Lucio D’Ubaldo, Nicodemo Oliverio, Gigi Meduri, Giovanni Burtone, Ettore Rosato, Andrea Martella, Calogero Mannino, Alfredo Antoniozzi, Toni Ricciardi, Michele Gubitosa, Roberto Speranza, altri amici e politici di diverse provenienze geografiche e estrazioni politiche.

Meno di due settimane fa l’ultima delle tante telefonate, durante la quale volle farmi capire che sentiva vicino il momento del commiato! Gerardo Bianco, intellettuale, politico dal cuore buono».

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