21 Aprile 2024

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La notte tra l’otto e il nove ottobre dello scorso anno, Dora Lagreca, ha perso la vita dopo una caduta dal terrazzo, dal quarto piano, di una palazzina a Potenza dove in quel momento era con il fidanzato Antonio Capasso. Quest’ultimo è stato indagato per istigazione al suicidio, in questo modo ha potuto anche nominare un perito di parte per l’autopsia sul corpo della giovane valdianese. A distanza di un anno però nulla si sa dell’inchiesta per la morte della trentenne. Questo perché la Procura di Potenza mantiene il più stretto riserbo sul caso. Il dramma, si ricorderà, per diverse settimane ha richiamato i fari dei media nazionali con un’attenzione anche morbosa sull’intera vicenda. Poi l’attenzione si è spenta, ovviamente non il dolore dei familiari che nel corso dei giorni e dei mesi si è acuito. A distanza di un anno Michela Lagreca, sorella più grande di due anni di Dora, per la prima volta ha voluto rompere il silenzio.

“Da un anno viviamo il dolore per la perdita di Dora. Da un anno chiediamo spiegazioni, risposte. Nulla ci restituirà la nostra amata Dora ma almeno sapremo la verità su cosa sia accaduto quella maledetta sera a Potenza”.

“Mia sorella amava troppo la vita per decidere di togliersi la vita, ci eravamo viste qualche ora prima e mi parlava di sogni e progetti. Poi la conoscevo, non lo avrebbe mai fatto. E non credo neanche alla tesi dell’incidente. Con i miei genitori vogliamo delle risposte proprio per capire cosa sia accaduto, perché da un anno attendiamo risposte e la nostra vita, a differenza di quella di altre persone coinvolte, è stata stravolta”.

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