21 Aprile 2024

24 settembre 1961 (61 anni fa)

Prima marcia della Pace “Perugia-Assisi”: «Per la pace e la fratellanza tra i popoli» è lo slogan che accompagnò la prima marcia della Pace, organizzata tra le città di Perugia e Assisi su un tracciato di 24 km.


La manifestazione, che segnò una pagina fondamentale del pacifismo e della mobilitazione giovanile in Italia, nacque per opera del filosofo e politico Aldo Capitini, seguace delle teorie gandhiane sulla resistenza nonviolenta, al punto da essere considerato il “Gandhi” italiano. L’idea della marcia giunse a completamento di un percorso di vita, votato alla promozione della partecipazione civica alla vita pubblica e al totale rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza. Dopo essersi battuto per l’obiezione di coscienza e per la cultura del dialogo interculturale e interreligioso, Capitini fondò il Movimento Nonviolento e nell’ambito di quest’ultimo ideò la “marcia”, come segnale di un pacifismo non passivo che mirava a sensibilizzare gli strati sociali più umili ed esclusi dall’informazione di massa.
I partecipanti al primo corteo erano in gran parte contadini ma accanto ad essi figuravano intellettuali ed artisti del calibro di Italo Calvino e Renato Guttuso. Tutti uniti da un ideale che, per volontà dello stesso Capitini, venne rappresentato da una bandiera con i colori dell’arcobaleno (l’unica ammessa mentre vennero bandite quelle di qualsiasi colore politico). Fu la prima apparizione della celebre Bandiera della Pace, divenuta negli anni un simbolo universale di lotta per la pace

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