22 Giugno 2024

RIAPERTURA DEL TRIBUNALE DI SALA CONSILINA: L’APPELLO DEL GIORNALISTA PIETRO CUSATI

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di Pietro Cusati

Davanti all’edificio dell’ex Tribunale di Sala Consilina (SA), si trova il busto del Prof. Avv. Alfredo De Marsico,nato a Sala Consilina, il 29 maggio 1888, “il Maestro dei Maestri”, “un penalista emulo di Demostene”.

In vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022, il giornalista Dott. Pietro Cusati, Consigliere -Segretario dell’Associazione giornalisti del Vallo di Diano,già Direttore amministrativo dell’ex Tribunale di Sala Consilina e di Lagonegro, rivolge un accorato appello ai candidati della Campania alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, nonché ai leader dei partiti in nome delle forze politiche che rappresentano, ad assumere impegni programmatici concreti con gli elettori sul tema della riforma della geografia giudiziaria che ha penalizzato ingiustamente le popolazioni delle aree interne della Regione Campania. Il nuovo Parlamento, scrive il giornalista Pietro Cusati, che sarà eletto il prossimo 25 settembre, dovrà intervenire per riaprire i tre Tribunali soppressi in Campania: Sala Consilina (SA), Ariano Irpino (AV) e Sant’Angelo dei Lombardi (AV). Infatti dal 2013 l’emergenza giustizia e la situazione carceraria in Campania si è aggravata. Sono passati quasi dieci anni e nulla è cambiato in positivo, tutto è fermo al palo, nessun ripristino della geografia giudiziaria. L’invito è rivolto ai parlamentari della Campania che saranno presenti nel prossimo Parlamento, essendo il servizio e la disciplina della Giustizia di competenza nazionale. È necessaria una disposizione del Parlamento, una legge parlamentare, o una delega dello stesso in favore dell’esecutivo affinché si possa intervenire, con vari decreti legislativi, sull’attuale assetto dei Tribunali in Campania.

Il caso più eclatante è quello del Tribunale di Sala Consilina (che portava il nome dell’avvocato, giurista e politico Alfredo De Marsico) lo storico Tribunale del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, che è stato addirittura accorpato fuori regione, in Basilicata, fuori Corte di Appello, fuori Provincia, ad un Tribunale più piccolo, quello di Lagonegro in Basilicata, sia in termini di carico di lavoro sia in termini di dipendenti, e privo di una casa circondariale.

È necessario, prosegue il giornalista Cusati, il coinvolgimento della politica Nazionale. Nel contempo è necessaria la revisione delle modalità con cui lo Stato sta gestendo il servizio giustizia nella nostra Regione Campania e in provincia di Salerno, stretta nella morsa della criminalità organizzata. Bisogna quindi intervenire con la massima urgenza per rivedere la presenza e la disposizione dei Tribunali e delle Carceri in Campania.

La chiusura del Tribunale di Sala Consilina e del carcere di Sala Consilina ha comportato un danno incommensurabile al territorio del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, al suo tessuto sociale, oltre che economico. La conseguenza è che cittadini e operatori sono costretti a recarsi in una Regione diversa da quella di residenza, e in secondo grado la competenza è della Corte d’appello di Potenza. Il Sud della provincia di Salerno è penalizzato anche dalla lunghezza dei tempi biblici della giustizia civile che incide sulla capacità del Mezzogiorno di attrarre investimenti e anche sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

L’invito che rivolgo al prossimo Parlamento, conclude Cusati, è di intervenire concretamente per rivedere le scelte del passato perché il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro con la chiusura del Tribunale e del carcere di Sala Consilina hanno registrato un impoverimento in termini di servizi per le comunità e un aggravio di oneri per l’utenza, che già scontano difficoltà di collegamento dovute ad esempio alla carenza di trasporti pubblici o di infrastrutture. Le aree interne pagano la lontananza dai grandi centri urbani in termini di distanza dai servizi.

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