21 Ottobre 2026

Punto Nascita di Sapri a rischio chiusura: la FP CGIL chiede interventi urgenti e un tavolo con i vertici ASL

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Punto Nascita di Sapri a rischio chiusura la FP CGIL chiede interventi urgenti e un tavolo con i vertici ASL

Francesco SAMPOGNA

SAPRI / NAPOLI – Si riaccende il dibattito sul futuro della sanità pubblica nel Golfo di Policastro. Lo scorso mercoledì 14 ottobre, presso il Consiglio Regionale della Campania, la FP CGIL Salerno ha preso parte a un incontro operativo promosso dal Sindaco di Sapri con i consigliere regionali di maggioranza, incentrato sulla delicata vicenda del Punto Nascita dell’ospedale di Sapri.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire un cronoprogramma concreto di interventi e di coinvolgimento istituzionale per scongiurare la chiusura del reparto e garantirne la piena funzionalità e operatività, unitamente a quella di altri presidi campani che vivono la medesima criticità (tra cui Sessa Aurunca e Piedimonte Matese).

Le priorità della FP CGIL Salerno

Durante la riunione, la rappresentanza sindacale ha ribadito tre punti chiave considerati imprescindibili:

  1. La tutela di un diritto costituzionale: Garantire alle donne di Sapri e di tutto il comprensorio del Golfo di Policastro la possibilità e la sicurezza di partorire nel proprio territorio rappresenta un dovere primario ed inderogabile per le istituzioni.
  2. Il coinvolgimento diretto dei Direttori Generali: Per trovare soluzioni organizzative e gestionali concrete, da integrare ed esplicitare negli atti aziendali, è indispensabile che ai prossimi tavoli operativi prendano parte direttamente i vertici delle Aziende Sanitarie interessate.
  3. Un segnale politico chiaro dalla Regione: Il sindacato sollecita una presa di posizione e una determinazione definitiva da parte del Presidente Fico e della Giunta Regionale della Campania, organo chiave da cui si attendono le decisioni decisive per salvare il servizio.

Sostegno alla comunità e difesa della sanità pubblica

«Come FP CGIL non faremo mancare il nostro sostegno politico, sindacale e tecnico», ribadisce la sigla salernitana. «Continueremo a fare la nostra parte al fianco della comunità, delle lavoratrici e dei lavoratori per difendere la sanità pubblica e i servizi essenziali del nostro territorio».

La mobilitazione e il confronto istituzionale proseguiranno nei prossimi giorni per verificare il rispetto delle tappe previste dal cronoprogramma.

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