19 Aprile 2024

I LAGHI LUNGO IL FIUME TANAGRO COME ATTRATTIVA TURISTICA

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I LAGHI LUNGO IL FIUME TANAGRO COME ATTRATTIVA TURISTICA UNA SOLUZIONE ALLA RIDUZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO, DEL RISCHIO SMOTTAMENTI, DELL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E UNA ALTERNATIVA ALLA DIGA DI CASALBUONO

Riceviamo e Pubblichiamo

La vicenda della diga di Casalbuono ricadente nel territorio di competenza del Vallo di Diano, condotta con impegno da Beniamino Curcio, presidente del Consorzio di Bonifica Integrato Vallo di Diano e Tanagro , si tratta di un progetto , che dovrebbe dar vita ad un invaso capace di fornire acqua potabile all’ intero territorio del Vallo di Diano.

La tropicalizzazione del clima sottopone ormai ciclicamente alla violenza di nubifragi e bombe d’acqua che si abbattono su un territorio fragile, dove l’incuria e la mancanza di opere di manutenzione ordinaria dei canali e delle reti di scolo aggravano la situazione.

Al netto del grande progetto della diga di Casalbuono sul tavolo , per gli agricoltori del nostro territorio Valdianese è arrivato il momento di agire senza attendere anni e con un’attenzione massima alla salvaguardia dell’ambiente.

Per raggiungere tale grande obiettivo, serve un piano organico pluriennale per gli interventi di manutenzione straordinaria, al fine di non gravare di oneri impropri i consorziati, già colpiti sia patrimonialmente che nella formazione del reddito, in considerazione dei ripetuti danni subiti, a causa della mancata manutenzione delle strutture di bonifica e che realizzi investimenti in infrastrutture irrigue e, soprattutto, avvii fattivamente interventi di manutenzione straordinaria degli impianti irrigui collettivi, pozzi compresi e la realizzazione di una serie di laghetti lungo l’asta del fiume Tanagro, in grado di fornire acqua per l’irrigazione e per i cittadini.

Per questo motivo, lo spunto deve essere la presa di coscienza che il cambiamento climatico sta provocando la tropicalizzazione del nostro territoro con eventi estremi, con straripamenti e siccità dei fiumi che creano solo danni all’agricoltura del Vallo di Diano . L’ obiettivo deve essere la gestione razione della risorsa idrica del nostro territorio .

E i laghetti lungo l’asta del fiume Tanagro sono, alla fine, una soluzione che garantirebbe un risparmio di acqua , una scelta ecologica, utile anche al turismo perché attrattiva, che assicurerebbe il rispetto del territorio, e che potrebbe rappresentare una riserva di acqua importante per l’approvvigionamento. Non solo si rispetta l’ambiente, si diminuirebbe il rischio idrogeologico e il rischio di frane e smottamenti.

Insomma, una soluzione che, secondo il mio modesto parere, porterebbe più benefici che problemi da risolvere, in tempi brevi , soprattutto in prospettiva della gestionerazionale della risorsa idrica e un’alternativa al progetto della diga di Casalbuono, che richiederebbe decenni per la realizzazzione .

Fratelli d’Italia di Teggiano – Avv. Paolo Carrano

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