28 Febbraio 2024

Con Camillo Scaldaferri, se ne va un altro pezzo di storia della città di Sapri

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di Francesco Sampogna

Si è spento a 85 anni, a Lauria (da dove era partito il capostipite), Camillo Scaldaferri, uno degli ultimi imprenditori “puri” del comprensorio.
Figlio di una famiglia di artigiani proveniente dal centro lucano, con la vocazione ad estendere la propria visione imprenditoriale, è stato per molti lustri, con i fratelli Guido (anch’egli morto qualche anno fa) e Fausto, l’erede e il timoniere della storica industria di marmi “Carlo Scaldaferri & figli”, fondata dal nonno nel 1894 e lanciata nel commercio extraregionale dal padre Pietro, con l’allora consulenza tecnica dell’altro fratello, Carlo -primo progettista e geometra libero professionista del golfo di Policastro- deceduto dieci anni fa.
Appassionato di sport, Camillo Scaldaferri è stato presidente del Sapri a cavallo degli anni Settanta-Ottanta, sfiorando con gli spigolatori la promozione in serie D -nel lessico comune dell’epoca, ribattezzata Quarta Serie- un’autentica serie B di oggi.
Fervente cattolico, tutte le domeniche partecipava alle funzioni religiose nella parrocchia dell’Immacolata di piazza Plebiscito e anche quando la celebrazione eucaristica è stata trasmessa da Rai1, si è prodigato, insieme con altri sapresi, alla migliore riuscita della solenne giornata.
Con la sua scomparsa se ne va un altro pezzo di storia della città di Sapri.
Lascia la moglie Rosa, i figli Monica, Simon Pietro, Manuela e gli amati nipoti.
Le esequie si svolgeranno domenica 8 ottobre alle 19.00 nella Chiesa Madre di Sapri.

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