28 Febbraio 2024

La «giustizia di prossimità» costituisce un valore fondamentale di uno Stato di diritto

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di Pietro Cusati detto Pierino

Non si attua il giusto processo se non vi è la  tutela dei diritti dei cittadini anche del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro  accorpando un Tribunale più grande a uno più piccolo, fuori Regione ,fuori provincia e fuori Corte di Appello?  Non vengono in questo modo fornite  risposte di giustizia rapide e adeguate ai cittadini, nel rispetto delle libertà fondamentali degli stessi e delle garanzie di difesa.  Ritengo uno scippo  ingiusto ed illegittimo  la chiusura del Tribunale di Sala Consilina  avvenuta circa dieci anni fa nell’ambito della revisione della geografia giudiziaria, che ha visto anche la soppressione della sezione distaccata di Sapri.La chiusura del Tribunale di Sala Consilina  (SA) non ha  determinato, in termini significativi, quel tanto auspicato risparmio di spesa per le finanze dello Stato,anzi è stato esattamente il contrario. A sud  della provincia di Salerno ,una zona cerniera per la criminalità  di tre regioni Calabria ,Campania e Puglia,lo stato deve  porre un’attenzione  prioritaria verso una efficiente e celere tutela dei diritti dei cittadini. La regione Campania si è assunta l’onere delle spese di mantenimento e quindi non non esiste  il problema di ricercare risparmi di spesa pubblica nel nostro territorio.Le «Linee guida sulla revisione della geografia giudiziaria per favorire le condizioni di accesso ad un sistema giudiziario di qualità» della European Commission for the Efficiency of Justice del 23 giugno 2013 sottolineano come la «giustizia di prossimità» costituisce un valore fondamentale di uno Stato di diritto.‘’ I cittadini,gli avvocati ,il personale amministrativo, del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro  si son visti venire meno, il Tribunale e la Procura della Repubblica  di Sala Consilina, presidi di legalità, veri punti di riferimento per la collettività contro la criminalità. È indispensabile un impegno del parlamento e del  Governo. Il ministro della Giustizia on. Carlo Nordio ha ritenuto «giustificata la preoccupazione della riduzione della giustizia di prossimità», prospettando l’ipotesi della possibile riapertura di sedi giudiziarie già soppresse.  Occorre dire, tra l’altro, che la riforma vigente della geografia giudiziaria non ha comportato quei risparmi di costi, né vi è stata una migliore qualità ed efficienza della giurisdizione.

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