26 Febbraio 2024

Bianca Fasano, giornalista e scrittrice, dalla sua pagina Facebook “Sognando il grande editore”, si batte per una editoria che permetta lettori e vendite anche agli scrittori che definisce “figli di un dio minore”. Visionaria con i piedi per terra.

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3 agosto 2023. – Loredana Zino. Scrittrice e drammaturga.

Bianca che corre.

Bianca che non si ferma.

Bianca che non si capacita dei “figli di un dio minore”, come chiama quei creatori di parole, di fiati al vento, non considerati dai colossi della carta stampata.

Bianca che fa i conti in tasca agli editori.“Stanno sulle dita di una mano, i colossi”, dice la nostra studiosa tra il serio e il faceto. Lei il problema lo ha studiato a fondo, perché la riguarda in prima persona, come l’avvenire dei figli riguarda una madre, la madre di tanti libri corporei e incorporei, secondo le ultime tendenze.

Lei che i libri se li fa da sola, magari con un pizzico di supporto grafico da un congiunto, perché no, visto che Bianca oltre a scrivere e comporre versi, dipinge pure, e si è dedicata professionalmente all’uso del computer; mica come quello stuolo di scrittori tenacemente abbarbicati all’idea che l’artista debba solo creare, e lasciare il lavoro di manovalanza ad altri. Lo mostra orgogliosamente nei video del suo canale youtube, come farsi un libro. Ma l’orgoglio della Fasano non è fine a se stesso, lei incoraggia gli scrittori a fare altrettanto, ad essere autonomi pubblicando in self sulle varie piattaforme esistenti, creando un buon prodotto, degno di essere venduto.

Rimpossessarsi della dignità autoriale che decenni di editori profittatori hanno un po’ leso? Certo, anche. Le piattaforme? Basta chiedere. Già, perché “i lettori ci sono”, continua Fasano, cifre alla mano e grafici alla luce: più italiani che esteri, eccome se ci sono.

Lo dimostrano le classifiche dei best sellers, il perdurare delle piccole librerie, delle piccole e medie case editrici. Oltre, fattore non trascurabile, al proliferare di corsi di scrittura e di marketing per vendere il proprio libro.

Bianca Fasano nasce artista. Pittrice, poetessa, scrittrice, giornalista, grafologa, esperta in parapsicologia. Si dedica per una vita alla docenza, ai giovani, e all’informazione sociale. Sempre esposta, sempre in prima linea, col megafono in mano, come ora che la si sente sgolarsi:

Scrittori, dico a voi! Se ci siete, battete un colpo. Fatevi avanti, diamoci una voce, stringiamoci la mano, ché uniti possiamo fare la differenza”.

Parole dirette, che forse spaventano gli orgogliosi, chi non ammetterebbe mai di guadagnare 30 euro al mese con i propri libri.

E invece, insiste la dottoressa Fasano, le cose bisogna dirsele, fare fronte compatto, rendere la vita meno facile a chi, secondo il suo motto, “ci guadagna sui sogni degli altri”.

Conosciamo quel malcontento. Anche noi finiti nelle grinfie della delusione.

Personalmente non ho, come Bianca, pubblicato 64 e-book e un trentina di libri cartacei; non ho il suo curriculum dunque non posso aspettarmi di essere ri-conosciuta, anche se Bianca, generosamente, si mette a disposizione di quegli autori come me perennemente esordienti, soli e smarriti come una goccia in mille mari di inchiostro.

Si offre, in maniera libera e gratuita, di sostenere, divulgare testi meritevoli. Il metro di giudizio? Una carriera giornalistica che la vede collaboratrice fissa di molte testate, un fine sesto senso per chi scrive col cuore, e non ultimo, un passato di fondatrice dell’Accademia dei Parmenidei a Salerno, dove ebbi la fortuna di conoscerla, partecipando a un concorso letterario da lei indetto.

Quando un albero offre frutti maturi, succosi e a portata di mano, a volte neanche li vediamo. Preferiamo pagarli cifre esorbitanti al supermercato, senza sapere da dove vengono, e lavarli con l’Amuchina prima di assaporarli, ammesso che un sapore ce l’abbiano.

Quando invece basterebbe allungare una mano e cogliere.

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