25 Febbraio 2024

La buona comunità: 140° anniversario della prima Cassa Rurale Italiana

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di Pietro Cusati detto Pierino

La Costituzione dispone, all’art. 3, è “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale”; quegli ostacoli che limitano la libertà, limitano l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, economica e sociale del Paese. Le Casse rurali sono state interpreti e veicoli di principi come quello dell’eguaglianza degli italiani. Il Ministro delle Finanze Francese Leo Wollemborg,nel 1890,ammoniva : “l’ineguaglianza provocherà sempre più odio”, proponendosi di contribuire “alla causa della concordia sociale”. 723 Comuni hanno, come unica presenza bancaria, una banca cooperativa; e che un terzo degli sportelli è collocato in Comuni delle aree interne. Alla presenza del Presidente della Camera dei deputati, della Vice Presidente della Corte costituzionale, del Vice Ministro dell’economia e delle finanze,  ai cooperatori, e particolarmente, con un ringraziamento per l’invito, al Presidente Federcasse Dell’Erba,il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha pronunciato parole di elogio al sistema delle banche cooperative, delle casse rurali, sorte nelle periferie dell’Italia unificata per consentire a persone  di divenire eguali agli altri.

Eguali ai componenti degli ambienti di chi poteva avere titolarità di diritti di proprietà, di chi poteva votare, di chi poteva inviare i figli all’istruzione. Le casse rurali sono state strumento di inclusione nello Stato unitario e hanno contribuito alla integrazione della società, allo sviluppo dei territori, della vita delle famiglie, rappresentando un momento fondamentale di sostegno allo sviluppo dell’Italia.Il credito erogato alle piccole e medie imprese , spina dorsale del sistema produttivo e occupazionale, così come il sostegno alle famiglie, fanno sì che non si tratti soltanto di un esercizio oculato e lungimirante di attività bancaria, ma vede le banche cooperative rappresentare un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia.Il 74% del capitale raccolto tra i soci destinato a impieghi in favore dell’economia reale.Il tema della mutualità he differenzia il sistema delle banche cooperative da ogni altro, con la esplicita rinuncia alla remunerazione del capitale sottoscritto dai soci.Il sistema delle Banche cooperative ha dimostrato di saper affrontare prove anche recenti,a partire dall’introduzione della moneta unica europea, proprio grazie alla rete di connessioni che ha caratterizzato lo sviluppo  delle casse rurali.

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