21 Febbraio 2024

“Sapri Anni Sessanta”: Lettera aperta al Sindaco di Sapri

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Riceviamo e Pubblichiamo

Signor Sindaco di Sapri Dr. Antonio Gentile

Oggetto: Lettera aperta

Gentile Sindaco,

ti partecipo con profondo rammarico le perplessità espresse quotidianamente da numerose persone in merito alla cancellazione dal programma estivo di ‘Sapri Anni Sessanta’.

Evento che in tredici edizioni ha portato sul palcoscenico del lungomare artisti di livello internazionale. Solo per fare qualche nome: Massimo Ranieri, Fiorella Mannoia, Albano, Renzo Arbore e la sua orchestra, I Camaleonti, I Nomadi, Bobby Solo, Pupo, Fausto Leali, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli dei Pooh, Mario Biondi, Peppino di Capri, Don Backy, Orietta Berti, Patty Pravo, Nino D’Angelo, Gianni Nazzaro, i fratelli Bennato, i Casadei e tanti altri. Sono stati, inoltre, ospitati campioni dello sport come José Altafini, Causio, Mondonico eccetera.

Nel corso della manifestazione facevano tappa nella nostra Città migliaia di appassionati e turisti provenienti da fuori regione e finanche dall’estero, con grande beneficio delle attività commerciali che in quei periodi registravano il tutto esaurito. Ciò ti è noto per aver svolto per diversi anni l’incarico di commercialista del Comitato Sapri Anni Sessanta.

In più di un decennio sono state decine di migliaia i visitatori. Un evento che per la qualità del programma ha ottenuto consensi e apprezzamenti trovando spazio sulle più importanti piattaforme comunicative nazionali, dando lustro e visibilità ai nostri luoghi.

Poi, non si sa per quali motivi, da parte dell’Amministrazione comunale, sono cominciate a sorgere delle difficoltà che negli anni hanno rischiato di diventare veri e propri ostacoli. Si riportano alcuni commenti e messaggi che hanno continuamente messo in discussione la manifestazione: ‘gli spettacoli devono essere spostati al campo sportivo o in Contrada Pali’ (ben sapendo che la sua originale e più idonea collocazione è il lungomare); ‘non bisogna far pagare i biglietti’ (i più importanti spettacoli nazionali prevedono un contributo a chi fruisce di un posto a sedere); ‘il programma è infarcito di vecchi artisti ormai passati di moda’ (quotidianamente nei principali programmi delle tv nazionali sono graditi ospiti cantanti che hanno calcato il palcoscenico saprese); ‘si deve dare spazio ai giovani anche a livello organizzativo’ (affermazione in netta contraddizione con il sano principio che vuole impegnate le forze della terza e quarta età, soprattutto per favorire l’integrazione sociale e per combattere l’isolamento e l’abbandono degli anziani).

Tutte queste perplessità insinuano il dubbio che gli ostacoli, forse, erano diretti soprattutto alla mia persona. Spero di sbagliarmi.

Un’ultima perplessità che fa trapelare non poche stranezze. Non si è trovato l’accordo sul programma proposto dal Comitato Anni Sessanta, che suggeriva artisti del calibro di Rita Pavone (ritenuta troppo anziana) e in sostituzione si allestiscono, nello stesso periodo di agosto, spettacoli che prevedono la presenza di Nada (70 anni).

Caro Sindaco, alla luce della ultra ventennale esperienza amministrativa, che mi ha visto svolgere ininterrottamente l’incarico di assessore in vari settori presso Codesto Comune, mi permetto di suggerire che, forse, faresti bene a valutare seriamente la possibilità di cambiare qualche assessore.

Non si tratta della critica di un avversario politico, ma il suggerimento di una persona che ha appoggiato sin dal nascere la coalizione da te guidata.

Un chiarimento al gruppo che tanto si è prodigato nel corso degli anni e alla popolazione che gradiva questa manifestazione, sarebbe dovuto.

Cordiali saluti.

Vito Sofo

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