27 Febbraio 2024

“La preghiera del Portatore” di Eugenio Iudice

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di Eugenio Iudice

La preghiera del Portatore.

Martire Vito, gioia di fede,
esempio di Speranza e Devozione,
Celeste nobiltà,
proteggi noi Tuoi devoti che,
con fatica ed orgoglio portiamo sulle spalle
il Tuo dolce sguardo per le vie della Città.
Fa che le lacrime dei Sapresi diventino petali che osannano il Tuo cammino.
Fa che al tuo pozzo sgorghi rigogliosa dei cuori l’umiltà.
Accompagnino sempre l’Amata Immacolata ed il Glorioso Sant’Antonio,
il biancore Tuo e dello Spirito Santo:
possa il nome del Signore riecheggiare in ogni strada, contrada e rione.
Voglia con la Tua intercessione,
Dio benedire ogni dove del Paese:
dal mare al Timpone,
dalla Marinella a Santa croce.
Fa che il peso Tuo diventi sempre più faticoso
affinché possiamo come Gesù,
soffrire dei peccati della Terra.
Col Tuo cuore sui nostri capi,
porta a noi l’insegnamento del perdono:
Benedici i nostri fieri passi affinché la nostra marcia, porti al mondo la Parola di Dio.
Proteggi Amato Martire tutte le Donne, i Bambini, gli Uomini e coloro che vivono della Parola dell’Altissimo.
Esalta gli umili, i poveri, gli emarginati ed i malati.
Guida le nostre anime a seguire l’esempio di Gesù:
fa che la sofferenza nostra si trasformi in gioia.
Solo così diverremo ancor più Figli di Dio.

La Preghiera del Portatore rappresenta uno spaccato della Vita di coloro che con grande sacrificio, osannano il cammino per le vie della cittadina Saprese del glorioso San Vito.

È una lode “appassionata”, ricca di esaltazione di una figura cara e amorevole per Sapri, caratterizzata dal senso di vicinanza per l’Altissimo. Sono parole di assoluto affidamento all’amatissimo Martire, da cui il popolo ha avuto il privilegio della sopravvivenza, straziata da una carestia dilaniante.

Assolutamente, vi è da cogliere il senso profondo del ringraziamento e soprattutto dell’affidamento alla protezione di Dio. “Fà che le lacrime dei Sapresi si trasformino in petali che osannano il Tuo cammino” è la parte più profonda della preghiera: la vittoria del bene sulla sofferenza, la cancellazione dei dispiaceri e delle difficoltà che diventano “la primavera della nuova vita”.

I portatori soffrono, cercano di espiare i peccati del mondo: portano sulle loro spalle la sofferenza di Gesù e pregano perché il tutto diventi sempre più pesante, affinché possano comprendere la pesantezza e la sofferenza che il peccato comporta. Il portatore diviene quindi un nuovo sofferente: Possa Dio proteggerlo, con l’intercessione dell’Amato Martire Vito.

Da qui, si sente forte e viva la commozione che si trasforma in amore e protezione. Coloro che hanno il privilegio di avere il proprio cuore vicino a quello del Santo, sono uomini nuovi: portatori di pace e divulgatori della Parola di Dio.

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