2 Marzo 2024

Parte dal Veneto il protocollo d’intesa sulla carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari.

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«Informazione Giuridico e Culturale» a cura di Pietro Cusati detto Pierino, giornalista, Consigliere – Segretario dell’Associazione Giornalisti del Vallo di Diano (SA)

A Venezia il Ministro della Giustizia,on. Carlo Nordio, ha sottoscritto il primo protocollo d’intesa in Italia ,sul tema della carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari.

Per rendere più efficiente la macchina della giustizia, il Guardasigilli, on. Carlo Nordio, ha sottoscritto a Venezia, insieme al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, un protocollo d’intesa sul tema della carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari. Un modello che il Ministro Nordio si propone di estendere a livello nazionale. “Abbiamo l’obiettivo di rendere la giustizia efficiente attraverso una modernizzazione e una accelerazione dei processi . Di fronte alla carenza di organico abbiamo procedure ottocentesche che cerchiamo di scalfire, ma sappiamo che nulla si può sostituire alle intelligenze umane e per questo è necessario partire dalle risorse di personale.Il protocollo di Venezia rappresenta un risultato straordinario nel segno dell’efficienza della macchina della giustizia”, ha detto il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. “È un accordo che parte dal presupposto che un territorio come il Veneto ha bisogno Tribunali e sedi giudiziarie efficienti e per avere la garanzia che questo avvenga abbiamo sottoscritto un accordo quadro che darà il via a una serie di convenzioni per condividere graduatorie e concorsi fra Regione e Tribunali Veneti. Non resterà una dichiarazione di intenti ma, un attimo dopo averlo siglato, è stato attivato il primo provvedimento. Inizieremo cedendo alla Giustizia una lista già formata di 105 candidati a ruoli amministrativi, dalla quale, da subito, il Ministero potrà attingere. Seguiranno ulteriori graduatorie per altri 300 amministrativi. Entro i primi di settembre i Tribunali del Veneto avranno, quindi, 100 operatori in più”. Qualora il candidato contattato non accetti la proposta del Ministero, resta collocato nella graduatoria regionale e non viene depennato, ma non ha certezza circa la possibile chiamata. La prima graduatoria a ha validità biennale e scade il 13 giugno 2024, lo ha precisato il presidente della regione Veneto, Luca Zaia.

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