2 Marzo 2024

«Informazione Giuridico e Culturale» a cura diPietro Cusati detto Pierino, giornalista, Consigliere – Segretario dell’Associazione Giornalisti del Vallo di Diano (SA)

Il Procuratore  della Repubblica  di Padova  Cons. Valeria Sanzari : “Io sono tenuta a far rispettare la legge  e con l’attuale normativa non posso fare altro”. La Procura  della Repubblica di Padova ha chiesto la rettifica di  33  atti di nascita di bambini registrati con due mamme, perché va contro le leggi  e i pronunciamenti  costanti in materia della  Suprema Corte di Cassazione. Atti di nascita registrati dal Sindaco  di Padova  dal  2017 , per riconoscere ai figli delle coppie omogenitoriali  gli  stessi diritti degli altri? La richiesta della Procura al Tribunale  Civile di Padova è quella  di cancellare  il ”genitore 2” dallo  stato di famiglia ? La Procura della Repubblica ha per legge i compiti di vigilanza sullo stato civile attribuiti dal legislatore  ,pertanto ritiene  “illegittima l’indicazione nell’atto di nascita  del nominativo” della seconda mamma,non biologica, “quale secondo genitore.”  “C’è un vuoto legislativo gravissimo rispetto al quale il Parlamento dovrebbe legiferare ma fino ad ora non lo ha fatto, lo hanno chiesto a gran voce molto colleghi Sindaci anche di parti politiche diverse. Quello che dico alle forze politiche è di mettere da parte la battaglia ideologica e pensare solo ai bambini”. L’ho ha scritto  in una nota il Sindaco di Padova Sergio Giordani ,dopo che la Procura di Padova ha dichiarato illegittimo un atto di nascita di una bimba, registrata con due mamme. Il Sindaco di Padova trascrive dal  2017 gli atti di nascita delle bambine e dei bambini figli di due mamme che ritiene ‘’ un atto di responsabilità verso questi piccoli perché non accetto il pensiero che ci siano bambini discriminati fin da subito e appena nascono nei loro fondamentali diritti .  Ci sono momenti nei quali un Sindaco è da solo con la sua coscienza e la costituzione e deve decidere nell’interesse primario di chi ha davanti, per me e ritengo per la Costituzione l’interesse di questi piccoli era quello da mettere al centro”.  “Non si tratta solo di ripercussioni sulla vita sociale. Ma ripercussioni sulla propria identità, fino a prova contraria un diritto fondamentale. Un trauma personale in una fase delicata dello sviluppo, per il fatto di non avere più un fratello ed una mamma”. Lo ha detto  la mamma che per prima si è vista notificare dalla Procura della Repubblica  di Padova l’impugnazione per la cancellazione e rettifica del nome della seconda mamma non biologica della figlia, indicata nell’atto dell’anagrafe come “secondo genitore”.  “La giovane età della bambina esclude che la modifica del cognome come richiesto possa avere ripercussioni sulla sua vita sociale”. E’ uno dei passaggi del ricorso del Procuratore  della Repubblica di Padova, , che richiama “la costante giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia”, e, ricordando i compiti di vigilanza sullo stato civile attribuiti dal legislatore alla Procura della Repubblica, che ritiene  “illegittima l’indicazione nell’atto di nascita in questione del nominativo” della seconda mamma (non biologica) “quale secondo genitore”.

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