21 Aprile 2024

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), secondo l’Antitrust  avrebbe cercato di limitare l’organizzazione dei tornei amatoriali da parte degli Enti di Promozione Sportiva giovanile?

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di Pietro Cusati

L’Antitrust  ha avviato un’istruttoria nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) per presunto abuso di posizione dominante nell’organizzazione di competizioni a carattere ludico-amatoriale nel settore giovanile? La Figc è il principale operatore del settore grazie ai poteri speciali ed esclusivi di regolamentazione e coordinamento nell’attività del gioco calcio conferiti dal Coni. L’Antitrust  contesta alla Figc l’atto del 3 marzo 2023 ,con cui un numero significativo di Associazioni Sportive Dilettantistiche (Asd) e relativi dirigenti, affiliati alla Federazione, sono stati deferiti alla Procura Federale Interregionale per non aver chiesto l’autorizzazione preventiva per partecipare a tornei organizzati in Campania nella stagione 2021-2022 da alcuni Enti di Promozione Sportiva (Eps).Secondo l’Antitrust la Figc avrebbe inserito – nei comunicati ufficiali per il Settore Giovanile e Scolastico – alcune previsioni che impongono il convenzionamento Eps-Figc (stagione 2021-2022) e l’autorizzazione preventiva all’organizzazione dei tornei giovanili ludico-amatoriali (stagione 2022-23), che non sembrano trovare fondamento nel Regolamento degli Eps approvato dal Coni. In particolare, le disposizioni appaiono limitare in modo illegittimo la libertà organizzativa degli Eps, che hanno così minori possibilità di programmare eventi giovanili a carattere ludico-amatoriale.I funzionari dell’Antitrust hanno svolto ispezioni nelle sedi nazionali e campane di Figc e Figc-Settore Giovanile Scolastico con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. L’Antitrust il 16 maggio 2023 ha avviato l’istruttoria nei confronti della FGIC,ai sensi  dell‘articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e del Regolamento del Consiglio n. 1/2003 del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza TFUE, vista  la Comunicazione della Commissione sulla cooperazione nell’ambito della rete delle Autorità garanti della concorrenza e  la segnalazione pervenuta dal Centro Nazionale Sportivo Libertas in data 6 aprile 2023 e la documentazione in proprio possesso. La Federazione Italiana Giuoco Calcio , fondata nel 1898, riconosciuta dalla Fédération Internationale de Football Association (FIFA) nel 1905 e membro fondatore della Union of European Football Associations (UEFA) nel 1954, è l’associazione delle società e delle associazioni sportive che perseguono il fine di praticare il gioco del calcio in Italia. La FIGC ha lo scopo di promuovere e disciplinare l’attività del gioco del calcio e degli aspetti ad esso connessi, promuovendo e conciliando la dimensione professionistica con quella dilettantistica attraverso una struttura centrale. Fanno parte della Federazione le Leghe, alle quali è demandata l’organizzazione dei campionati professionistici (Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro) e dilettantistici (Lega Nazionale Dilettanti), l’Associazione Italiana Arbitri, la quale designa gli arbitri e gli assistenti arbitrali per le gare di competenza della FIGC, le Componenti Tecniche (Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori Calcio), il Settore Tecnico e il Settore Giovanile e Scolastico. Sono inoltre istituite presso la FIGC la Divisione Calcio Femminile e la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. I tesserati alla FIGC sono circa 1.400.000, di cui oltre 830.000 attivi nel settore giovanile. Il segnalante Centro Nazionale Sportivo Libertas  è un Ente di Promozione Sportivo formalmente costituitosi nel 1945 e riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, “CONI”, Ente Nazionale con carattere assistenziale. La  CNS Libertas riunisce le Associazioni Sportive Dilettantistiche , ASD, le società sportive e i circoli culturali che decidono di affiliarsi ad esso per portare avanti le proprie attività sportive ludico/ricreative e culturali.  L’Ente conta 130 sedi territoriali, oltre 50 settori tecnico-sportivi, oltre 9.000 associazioni affiliate, di cui circa 5.400 operanti nel settore sportivo e iscritte al registro del CONI, mentre le restanti operano nel settore socio-culturale.  I tesserati di CNS Libertas relativi a diverse discipline sportive sono 680.000, di cui oltre 55.500 nel settore del calcio. Le ASD associate a CNS Libertas nel settore calcistico sono 825. Nella segnalazione, pervenuta il 6 aprile 2023, CNS Libertas contesta un presunto abuso di posizione dominante da parte della FIGC la quale, in virtù della posizione di assoluto rilievo detenuta nell’organizzazione di competizioni calcistiche a carattere agonistico e amatoriale, porrebbe in essere comportamenti volti ad ostacolare o impedire alle società ad essa aderenti – tra cui numerose ASD affiliate anche a diversi EPS, tra cui CNS Libertas – la partecipazione a competizioni calcistiche giovanili a carattere ludicoamatoriale (ovvero non agonistiche) organizzate dagli EPS. Il comportamento della FIGC sarebbe teso ad estendere la posizione dominante detenuta nell’ambito delle competizioni a carattere agonistico anche ai tornei ludicoamatoriali, dove operano diversi EPS, al fine di accrescere il numero dei propri tesserati, a danno degli EPS stessi oltre che delle ASD, che vedono così limitata la libertà di scegliere i tornei a cui far partecipare le proprie squadre e i propri giovani atleti.   In questo contesto la FIGC starebbe ponendo in essere una strategia complessiva volta ad ostacolare – se non del tutto eliminare – la partecipazione delle associazioni sportive affiliate, e in particolare delle ASD, ai tornei giovanili ludico-amatoriali organizzati dagli EPS. La FIGC avrebbe posto in essere una serie di comportamenti, quali ad es. provvedimenti disciplinari/deferimenti innanzi al Tribunale Federale Territoriale) e in modifiche di norme regolamentari concernenti il Settore Giovanile e Scolastico, specificamente finalizzati a limitare la libertà delle ASD affiliate alla FIGC di partecipare ai tornei giovanili a carattere ludico-amatoriale organizzati dagli EPS.   A supporto di quanto asserito, il Segnalante riferisce, in primo luogo, del procedimento disciplinare avviato dalla FIGC n. 15075/119pfi22-23/PM/fm del 3 marzo 2023, relativo ad “accertamenti in merito a tornei presumibilmente non autorizzati, organizzati da Enti di promozione sportiva ed alla eventuale partecipazione agli stessi di tesserati e società affiliate alla FIGC”. Con tale procedimento, il Procuratore Generale interregionale FIGC ha deferito oltre 200 soggetti – ASD e dirigenti delle stesse – affiliati sia alla FIGC che ad EPS attivi in Campania, per presunta violazione dell’articolo 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione alla disposizione , titolata “Tornei a carattere nazionale”, del Comunicato Ufficiale del Settore Giovanile e Scolastico n. 1, del 1° luglio 2021, riferito alla stagione sportiva 2021-2022.

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