28 Febbraio 2024

Il Deputato Mari interroga anche il Ministro Nordio sulla vicenda di “Cala del Cefalo” a Marina di Camerota.

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Riceviamo e Pubblichiamo

Non si placa la polemica politica sulle modalità con le quali si è intervenuto sul costone roccioso in uno dei tratti più caratteristici, e pertanto protetti, della costa cilentana. Dopo la diffida della Sovrintendenza, infatti, il Sindaco di Camerota ha ritenuto di proseguire attraverso lo strumento della “somma urgenza” e ancora una volta con l’ausilio dell’esplosivo. Secondo il parlamentare salernitano di AVS, gli atti della Sovrintendenza e del Parco avevano il carattere di un ordine di sospensione dei lavori, che non potevano, quindi, avere seguito senza le specifiche autorizzazioni di legge. Di tutto questo – dice Mari nella sua interrogazione – “La Procura di Vallo è da tempo informata e un suo tempestivo intervento avrebbe potuto evitare che si proseguisse con la demolizione della falesia nei modi e nelle forme adottate dal Comune di Camerota”. La palla viene così gettata nel campo del Ministero della Giustizia a cui toccherà fornire i dovuti chiarimenti.

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