19 Aprile 2024

FRATELLANZA E SOLIDARIETA’ DEI CALABRESI NEI CONFRONTI DEI FATTI DI STECCATO DI CUTRO

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di Rodolfo Bava

Sapevamo che i calabresi mostrassero disinteresse nei confronti del mondo circostante. Chi non ricorda gli appelli inascoltati di un cittadino di Cirò Marina che organizzava delle riunioni per richiedere l’ammodernamento della Statale 106? Chi non ricorda che alle manifestazioni per la ferrovia ionica non ci fossero più di 10 persone?

I recenti fatti di Steccato di Cutro ci hanno, infatti, scoprire una Calabria diversa. Vale a dire: i calabresi dotati di un sentimento di fratellanza e di solidarietà nei confronti degli altri.  E farlo significa adempiere ad un dovere (del resto previsto dalla Costituzione Italiana), alla consapevolezza di risultare parte attiva di una collettività.

Straordinaria la massiccia manifestazione (oltre 5.000 persone) inscenata nel centro di Cutro, promossa da “Rete Asilo”. Vi hanno aderito anche decine di Associazioni e Movimenti: da Emergency a Medici senza Frontiere; nonché rappresentanze sindacali e politiche. All’evento anche numerosi Sindaci (anche quello di Catanzaro).

“Al Governo – ha sottolineato la Segretaria Confederale della CGIL Tania  Scacchetti – si chiede un radicale cambiamento delle politiche migratorie italiane ed europee per rafforzare l’accoglienza ed aprire i corridoi umanitari”. E, poi, ha detto: “Le persone in mare vanno sempre soccorse, senza se e senza ma perché pensare che si possano fermare i migranti, che fuggono da guerre e persecuzioni, nei Paesi di partenza è una grande falsità”.

E la Segretaria ha concluso dicendo: “L’enorme spirito di solidarietà espresso nei gironi scorsi si contrappone ad un governo che non ha voluto incontrare i parenti delle vittime, né tanto meno avvicinarsi al luogo della tragedia”.

Cosa aggiungere? Purtroppo!

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