2 Marzo 2024

di Rodolfo Bava

Una notizia inaspettata: il Governo Meloni accelera sull’autonomia differenziata, il disegno di legge elaborato dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

Piuttosto lunga e tortuosa la realizzazione.

Ma cosa è l’autonomia differenziata? Le Regioni potranno chiedere di avere competenza esclusiva su alcune branche dell’attività pubblica. Per citarne alcune: l’istruzione, la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, il commercio con l’Estero, la gestione di porti ed aeroporti, le reti di trasporto.

Il che vuol dire che le regioni più ricche potranno offrire ai cittadini, ad esempio, una maggiore e più raffinata istruzione, costringendo i giovani del Meridione d’Italia a lasciare i propri territori per trasferirsi altrove.

In tale modo, l’autonomia differenziata verrebbe ad incidere sui livelli essenziali delle prestazioni. Mentre le soglie minime dei servizi dovrebbero essere garantiti a tutti i cittadini dell’intero territorio nazionale.

Ecco perché – secondo noi – bisognerebbe bocciare l’autonomia differenziata voluta tenacemente da Calderoli. Perché non verremmo a modernizzare l’Italia.

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